La trasformazione della Ecosport ricorda la favola del brutto anatroccolo: da crossover un po’ rustica, importata dal Sudamerica ed adattata all’Europa (2014), ad attuale suv largamente rivista pressoché in ogni dettaglio e potenziata a livello meccanico. Oltre 2300 elementi modificati o riprogettati ex-novo consentono dunque al modello una seconda vita, ivi incluso il suo assemblaggio ora previsto anche in Romania, questa volta all’insegna di una qualità piuttosto tangibile combinata all’incremento della versatilità, come nel caso dell’interessante versione di punta dotata del nuovo diesel 1.5 EcoBlue da 125 Cv combinato alla trazione integrale AWD a inserimento automatico.

Peccato giusto per la sua disponibilità parecchio più avanti, con commercializzazione a partire da giugno 2018 al contrario del resto della gamma, disponibile da gennaio. Per gli irriducibili del diesel ci sarà però da subito (fine gennaio) la 1.5 TDCi a trazione anteriore con la vecchia unità da 100 Cv di origine PSA, mentre le motorizzazioni a benzina sono affidate al collaudato (e piacevole) 1.0 tre cilindri nelle varianti da 125 e 140 cv; la prima combinabile anche al cambio automatico. Per tutte, la trazione sarà solamente anteriore, essendo l’integrale riservata unicamente al nuovo turbodiesel.

Unica nota da chiarire, a riguardo della Ecosport “2”, è il rendimento sul fronte della sicurezza passiva: l’ultimo test EuroNCAP (quattro stelle) risale ancora al 2013 ed il modello attuale, rivisto, non dispone di frenata automatica d’emergenza, pur potendo montare regolatore di velocità e avviso di corsia impegnata (BLIS).

C’è ad ogni modo parecchio di nuovo sulla Ecosport, partendo giustamente dal design: le forme restano quelle conosciute, ma in particolar modo il frontale è completamente ridisegnato, apparendo molto più moderno e di impatto, nonché integrato nel famigliare design Ford grazie alla vistosa presa d’aria trapezoidale. Debutta inoltre la verniciatura bicolore, in opzione, con diverse combinazioni che sugli allestimenti più ricchi partono da quattro tonalità per il tetto.

La ruota di scorta esterna del primo debutto è stata eliminata, ma rimane l’apertura laterale anziché verticale del portellone, stile 4×4 classiche di una volta; si fa però presto l’abitudine, e per riporre gli oggetti di uso comune non è necessario spalancarlo completamente. Le piacevoli sorprese proseguono nell’abitacolo, dove l’arredo appare trasformato grazie alla plancia riprogettata nonché caratterizzata dalla superficie gommata nella zona superiore, nuovi sedili e differenti rivestimenti.

Lo stile riprende da vicino quello della Fiesta ed include l’originale schermo centrale tattile – fino a 8” nella versione di punta SYNC 3, inclusiva di interfacce Android e Apple – montato stile tablet sopra le bocchette di aerazione. La posizione di guida appare del tutto convincente, con poltrona molto comoda, mentre dietro la libertà di movimento è soddisfacente a condizione di non arretrare eccessivamente i sedili anteriori. Adeguata la cubatura del vano di carico (356/1238 litri), completo di doppio fondo con pianale posizionabile su due livelli.

In marcia, spicca subito la maggior autorevolezza dell’auto nel mantenere la traiettoria, anche per merito dell’assetto ricalibrato e reso un poco più rigido. La AWD oggetto della prova, inoltre, adotta al retrotreno sospensioni indipendenti. Tra le curve, la Ecosport si mostra precisa e piuttosto agile, con movimenti del corpo vettura piuttosto ridotti che consentono un bel brio senza gran impegno; la stabilità è altrettanto rimarchevole.

Ottimo il nuovo 1.5 turbodiesel, rotondo, dolce e progressivo nell’erogazione nonché contraddistinto da una spinta elastica e vivace già dai regimi minimi; altrettanto piacevole il cambio manuale a sei rapporti, dalla buona manovrabilità. Il comfort acustico è altrettanto curato, mentre la trazione integrale ad inserimento automatico (fino ad una ripartizione 50-50% tra i due assali) assicura ottima motricità su ogni fondo. Per qualche passaggio più impegnativo, tuttavia, non è prevista alcuna regolazione specifica per i fondi a scarsa aderenza, mentre l’altezza minima da terra è di soli 16 cm contro i 19 cm delle versioni a benzina.

Ford Ecosport 1.5 TDCi AWD ST-Line – LA SCHEDA

Il modello: la Ecosport, in Italia già dal 2014, ritrova nuova linfa e potenziale grazie ai corposi interventi di miglioramento operati dalla Casa (oltre 2300 elementi rivisti o riprogettati), con design rivisto a fondo accompagnato a nuovi interni meglio rifiniti ed a una meccanica in espansione, con l’arrivo anche della trazione integrale AWD a inserimento automatico.
Dimensioni: lunghezza 4,10 metri, larghezza 1,77, altezza 1,65 metri.
Motore: diesel 1.5, quattro cilindri in linea; potenza max 125 cv a 3600 giri, coppia max 300 Nm a 1750-2000 giri; cambio manuale a sei rapporti; trazione integrale a inserimento automatico.
Consumi omologati nel ciclo misto: 4,5 l/100 km.
Emissioni di CO2: 119 g/km di anidride carbonica
Prezzo: da 18.750 euro
Ci piace: Oltre al design, riuscito, c’è parecchia sostanza in più: l’auto è più confortevole, si guida meglio, è più accogliente e meglio rifinita. Molto piacevole il nuovo turbodiesel 1.5 EcoBlue, mentre l’adozione della trazione integrale eleva il potenziale del modello oltre ad elevarne lo “status” da crossover a suv.
Non ci piace: Ci si deve riabituare al portellone posteriore ad apertura laterale, stile 4×4 tradizionale, tenendone conto quando si parcheggia in spazi angusti. Manca la frenata automatica d’emergenza, molto utile contro le distrazioni, specie in ambito urbano.