Continua inarrestabile la crescita dei suv nel mercato europeo. In particolare, nei primi 9 mesi del 2017 il segmento delle sport utility ha visto quelle di taglia compatta segnare un +25%. Significa che entro la fine dell’anno saranno 1,8 milioni i suv compatti venduti nel vecchio continente, contro gli 1,5 milioni dello scorso anno. Di questo passo già nel 2020 si potrebbe sforare il picco dei 2 milioni: se così fosse nel 2021 l’intero comparto degli sport utility potrebbe valere più di un terzo del mercato totale europeo, secondo gli analisti di LMC Automotive.

Campioni del mercato sono la Nissan Qashqai (195mila unità, +8,2%) la nuova Volkswagen Tiguan (179mila, +45%) e la Peugeot 3008. Quest’ultima, che in precedenza era una monovolume, è il modello più rappresentativo delle potenzialità commerciali di questo tipo di veicoli: 123 mila pezzi venduti, un incremento del +157% e target di vendita già ampiamente superati.

Dal lancio, avvenuto a ottobre dello scorso anno, ne sono state assemblate 300 mila unità e il modello ha aiutato la casa del Leone ad alzare la marginalità media della gamma. Inoltre in quasi il 40% dei casi i clienti scelgono le versioni full-optional (e ciò vale anche per le concorrenti della 3008) e questo aiuta a far schizzare in alto i profitti dei fabbricanti d’auto.

Per questo i francesi di PSA attendono con fiducia i primi risultati commerciali della Opel Grandland X – costruita su meccanica del gruppo transalpino – e il prossimo anno lanceranno in Europa la Citroen C5 Aircross, basata sulla stessa meccanica.

FCA invece conta molto sulla Jeep Compass, in fase di lancio sui principali mercati europei (deve ancora arrivare in UK) e già candidata a essere una best-seller. Mentre fra i marchi generalisti si attende la proposta di Fiat, che potrebbe sfruttare proprio la meccanica della Compass. Da notare che le versioni più vendute rimangono quelle a gasolio con trazione anteriore: un modo per conservare lo charme di possedere un suv ma con un occhio di riguardo alle spese di gestione.

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