La legge sul biotestamento potrebbe vedere la luce giovedì. Ma ora non ci sono solo gli emendamenti del centrodestra a rallentare l’approvazione: oggi l’esame delle proposte di modifica è stato sospeso all’ora di pranzo perché non funzionava più il sistemo elettronico per le votazioni. Il presidente di turno Roberto Calderoli ha così convocato il comitato ristretto – un gruppo di senatori, uno per ogni schieramento – e poi ha fatto slittare il prosieguo della seduta a domattina anche perché nel pomeriggio sono previste le comunicazioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in vista del Consiglio europeo.

Nel frattempo sono stati dichiarati inammissibili 173 emendamenti su 3005, metà dei quali presentati da Alternativa Popolare. Diversi ne sono stati eliminati grazie al meccanismo del “canguro”. Così in un paio di giorni il Senato dovrà votare circa 500 emendamenti. Per ora sono state presentate 15 richieste di voto segreto, tutte firmate dal capogruppo di Federazione della Libertà Gaetano Quagliariello. Ma domani “ne presenteremo altre – dice Quagliariello – In tutto da parte nostra saranno 35 le richieste di voto segreto sui circa 400 voti segreti che ci potrebbero essere. E ne chiediamo così pochi proprio perché noi vogliamo entrare nel merito del provvedimento e non abbiamo intenti ostruzionistici…”.

Nel percorso della legge in Aula al Senato i voti segreti saranno un passaggio cruciale poiché se il testo verrà modificato dovrà tornare alla Camera e a quel punto potrebbe non esserci il tempo per un nuovo voto di Montecitorio.

Oltre al suo gruppo, hanno firmato la richiesta di voto segreto anche Forza Italia, Alternativa Popolare e l’altro gruppuscolo di centrodestra Gal, ma non la Lega Nord. I temi sui quali chiedono i voti segreti sono “medico e obiezione di coscienza”, “registro Dat”, “idratazione e alimentazione”. “Abbiamo firmato in molti la richiesta di voto segreto su alcuni emendamenti al ddl sul biotestamento – dice Maurizio Sacconi, di Energie per l’Italia (il movimento di Stefano Parisi) – nella convinzione che alcuni cattolici dallo spirito debole potrebbero trovare nell’anonimato la forza per opporsi alla introduzione di prime pratiche eutanasiche“.

A favore della legge sul biotestamento si sono schierati Pd, M5s, Liberi e uguali e vari parlamentari del gruppo Autonomie e del Misto. Contrario tutto il centrodestra (compreso quello di governo, rappresentato da Ap). Da capire, invece, la posizione di Ala, il gruppo guidato da Denis Verdini.

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