Romano Prodi dice avanti tutta. Il fondatore dell’Ulivo e del Pd “condivide e apprezza” lo spirito della missione di Piero Fassino, delegato del Pd per la composizione di una coalizione di centrosinistra. In realtà sappiamo cos’ha detto Prodi dalla stessa voce dell’ex sindaco di Torino che ha parlato di “incontro molto positivo”. Prodi e Fassino si sono incontrati a Bologna ed è anche vero che Prodi non poteva dire altro, visto che parla di centrosinistra da anni, da quando nel Pd girava il mito-spettro dell’autosufficienza, prima da Walter Veltroni e poi da Matteo Renzi. “Anche incoraggiato da questo incontro – sottolinea comunque Fassino intervistato da Democratica, il quotidiano online del Pd – proseguirò i miei colloqui con i diversi esponenti del centrosinistra”. L’operazione di Fassino, iniziata lunedì con i Radicali e proseguita ieri con Idv, Psi e Democrazia Solidale, continuerà domani con i Verdi ed entro la settimana Giuliano Pisapia e i dirigenti di Campo Progressista e una delegazione dei partiti a sinistra del Pd (Mdp, Sinistra Italiana, Possibile).

Il problema principale naturalmente è Mdp. Ieri – filtrato da fonti del Pd – era uscito un “no” di Massimo D’Alema in una telefonata con Fassino. Il diretto interessato però smentisce: “Sono indignato per il modo servile con cui si informazione su alcuni grandi giornali. Questa non è informazione, è disinformazione. Io ho solo detto, a chi mi ha contattato, che doveva parlare con i dirigenti del Movimento”. “Io – aggiunge – non ho nulla da dire. Ho da fare, sto partendo per la Cina e non sarò domenica all’assemblea di Mdp, sarò a Pechino”. E a chi gli chiede come giudica il tentativo di Fassino per ricomporre le divisioni nel centrosinistra, D’Alema risponde: “Non chiedete a me, dovete chiederlo a Roberto Speranza“.

Fassino si rivolge a Pierluigi Bersani: “La domanda che sale dal popolo di centrosinistra è una domanda di unità, non di divisione. Tutti dovrebbero tenerne conto”. Se Mdp si sfilasse il Pd resterebbe da solo? “No, tutt’altro. Noi stiamo acquisendo la disponibilità di molti soggetti che ho incontrato a costruire una alleanza di centrosinistra. Noi cerchiamo un confronto con tutti, anche con Mdp, Sinistra italiana e Possibile perché l’obiettivo è costruire l’alleanza più larga: ma anche se Mdp non fosse disponibile costruiremmo comunque un campo di forze largo per vincere la sfida delle elezioni”.

Un primo bilancio di questi incontri? “Nei colloqui finora svolti ho registrato in tutti una grande consapevolezza della posta in gioco e della necessità di mettere in campo un centrosinistra largo che presenti agli italiani un’offerta credibile. E tutti sono consapevoli della necessità di superare le divisioni che ci sono e ricomporre una unità che corrisponda al sentimento e alle aspettative della nostra gente”. Per Fassino “un programma coerente e credibile sia possibile. Per questo lavoro proseguendo nella tessitura di questa tela. Una volta concluso questo primo giro di incontri politici, ce ne sarà un secondo più concentrato sul programma, la famosa ‘pagina bianca‘ da scrivere insieme, come ha detto Renzi”.