La commissione Antimafia non ha abbastanza strumenti per vigilare sui candidati alle elezioni. A dirlo è direttamente la presidente Rosy Bindi, a poche ore dall’arresto del neoconsigliere regionale siciliano Cateno De Luca, appena eletto nella maggioranza di Nello Musumeci. La presidente di palazzo San Macuto, infatti, è intervenuta sul problema delle liste elettorali. “Abbiamo più volte lanciato l’allarme delle procedure e soprattutto dei tempi a disposizione delle commissioni che devono valutare l’eleggibilità e la candidabilità”. Un problema che si ripresenterà nelle prossime settimane quando si inizierà a discutere dei candidati alle politiche del 2018: “Siamo in tempo per adottare dei provvedimenti che consentano di dare alle commissioni elettorali maggiori strumenti. Abbiamo visto che le autocertificazioni non sono sufficienti. Ci sono alcune realtà che non sono certificabili con atti giudiziari. È fondamentale un’attenzione alla qualità del personale politico. Anche gli elettori devono stare molto attenti quando vanno a votare”.