E’ il numero due del governo Rajoy, nonché ministro ai servizi segreti e alle comunità autonome. E ora, dopo la destituzione del presidente catalano Carles Puigdemont, è anche la ‘Viceré’ di Catalogna, perché il premier spagnolo le ha affidato per delega i poteri che ha assunto. E’ la vicepremier Soraya Saenz de Santamaria, negli ultimi anni protagonista di un’irresistibile ascesa al potere all’ombra di Mariano Rajoy.

Giurista di formazione, 46 anni, sposata con l’avvocato dello stato Ivan Rosa, un figlio di 4 anni, ‘Soraya’ scalpita da tempo per prendere il posto dell’inaffondabile Rajoy. Dopo la crisi infinita della politica spagnola del 2015 è stata confermata come vicepremier, perdendo l’incarico di portavoce passato a Inigo Mendez de Vigo. Ma in cambio ha ottenuto l’uscita dal governo di 8 ministri che le si erano opposti, conquistato la responsabilità per le regioni e assunto la regia della crisi catalana. Un incarico che ha svolto con dubbio successo. Non ha potuto impedire, come promesso da Rajoy, la tenuta del referendum di indipendenza, ed è considerata la responsabile della repressione da parte della polizia spagnola dei civili ai seggi che ha suscitato indignazione in tutto il mondo. Ma ora diventa la ‘Viceré’ della Catalogna. Almeno fino alle elezioni del 21 dicembre.

La sua corsa in politica è iniziata nel 2000, quando è diventata consigliere giuridico di Rajoy, allora ministro portavoce del premier José Maria Aznar. Dal 2004 è deputata, 8 anni dopo è vicepremier, subito con delega ai servizi segreti del Cni. Un ruolo che ispira timore, dicono le giornaliste Gabriela Bustelo e Alejadra Ruiz Hermosilla, autrici di La Vicepresidenta. “Io non so nulla di Soraya”, “Nessuno vorrà apparire nel vostro libro”, “Attente, controlla il Cni”, hanno risposto alle due croniste alcuni politici che volevano intervistare.

Di lei dicono che ha amici nella grande banca, fra i principali imprenditori, nei grandi gruppi di stampa. “E’ fantastico, i media attaccano tutti, mai Soraya“, ha detto alle giornaliste un anonimo politico del Pp. Nonostante la forte esposizione, si sa poco della sua vita privata, che lei protegge puntigliosamente. E “il mistero della Vicepresidenta“, dice El Diario, “è intatto”