Rosatellum? La fiducia al Senato ieri è stata comprata, mica conquistata. E’ stato un voto di scambio”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) dall’ex leader di Idv, Antonio Di Pietro, a proposito della nuova legge elettorale. “Lo strappo di Pietro Grasso col Pd?” – continua – “Ha fatto una scelta degna della sua storia personale. Ha aspettato come presidente del Senato di fare il proprio dovere. Terminato il suo impegno istituzionale, in vista di ciò che succederà tra 5-6 mesi, ha fatto una scelta di campo. Ha fatto una cosa simile a quanto fatto da me in passato. Grasso è una persona che viene dalle istituzioni e, come tale, ritiene che alcune leggi, ad esempio quella elettorale, vadano discusse in Parlamento con gli elettori che, nel rispetto della Costituzione, possano scegliere chi mandare in Parlamento”. E aggiunge: “Grasso si ritrova a dover dirigere un ramo del Parlamento, cioè il Senato, che, per dirla alla Di Pietro, se ne fotte degli elettori. Quindi, ha dovuto fare una scelta precisa per cui non può più stare in una maggioranza che non rispetta le regole fondamentali della Costituzione”. Di Pietro poi sottolinea: “Mattarella ha assolutamente la facoltà di non firmare questa legge elettorale, perché, in qualità di presidente della Repubblica, è custode della Costituzione e delle regole costituzionali. La Costituzione dice chiaramente che chi deve andare in Parlamento viene scelto dal popolo, questa legge elettorale non concede al popolo la possibilità di scegliere chi mandare in Parlamento. Mattarella” – continua – “non dovrebbe firmare questa legge elettorale. Non solo ha il diritto e la facoltà di non firmarla, a mio avviso ha anche il dovere di non firmarla. Mi auguro che non faccia il Napolitano. Quest’ultimo ha detto che questa legge elettorale non gli piaceva, ma la votava. E’ come dire: questa donna non mi piace, ma me la sposo”. L’ex magistrato si pronuncia anche sul confronto Boschi-Di Maio: “Sono molto curioso di vedere questo faccia a faccia. Non sono d’accordo con Di Maio, che dice che ora non ha tempo, perché impegnato con la campagna elettorale per regionali in Sicilia. La sua mi pare una furbata, non credo non abbia mezza giornata di tempo per fare questo confronto. Visto che l’ha chiesto lui, lo faccia. E non solo davanti ai truffati da Banca Etruria”. Ultima battuta sul filosofo Diego Fusaro, che alla Zanzara (Radio24) ha raccontato di un malore che avrebbe colpito Di Pietro dopo la loro accesa discussione nella trasmissione L’Aria che Tira, su La7: “Di questo fatto personale non intendo parlare, per non alimentare l’attenzione su persone che parlano di altri per farsi pubblicità. Il mondo è diviso in due categorie: coloro di cui si parla per quel che fanno o hanno fatto e coloro di cui si parla per quel che dicono o hanno detto. Resta nella storia colui che ha fatto, non colui che ha detto