Assolto per il reato di associazione a delinquere e condannato a 3 anni e 11 mesi per gli altri reati. È la sentenza emessa dalla corte d’Appello di Perugia per l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e per le altre persone coinvolte nel processo bis sulla Sanitopoli abruzzese in corso nel capoluogo umbro. A chiedere l’assoluzione di Del Turco e rivedere al ribasso le condanne già inflitte in secondo grado a L’Aquila è stato lo stesso sostituto procuratore generale Giuliano Mignini: secondo il magistrato, dunque, non c’era la prova che un sodalizio illecito abbia gestito la sanità abruzzese. Il sostituto pg ha dunque chiesto l’assoluzione dall’accusa di associazione a delinquere anche per tutti gli altri imputati.

Del Turco era stato condannato in primo grado a nove anni e sei mesi e in secondo a quattro anni e due. Nel dicembre del 2016 la Cassazione aveva confermato la condanna in appello dell’ex governatore – che oggi è presente in aula – per le tangenti con l’imputazione di induzione indebita: un reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione. Ad accusare il politico, che fu arrestato il 14 luglio 2008 per una lunga serie di reati tra cui anche la corruzione, l’abuso e falso, l’ex titolare della clinica privata Villa Pini di ChietiVincenzo Angelini, che rivelò ai magistrati di aver pagato tangenti per 15 milioni di euro in cambio di favori.

Tra il primo grado e il secondo grado, però, alcune accuse sono cadute, gli episodi corruttivi sono passati da 24 a 6 e davanti ai supremi giudici è arrivata l’associazione a delinquere finalizzata all’induzione indebita, che è stata confermata. Il giro di denaro, alla fine, è stato quantificato per Del Turco e gli altri imputati in 800mila euro. Tre le “dazioni” di denaro per l’ex parlamentare, al quale la Suprema corte ha annullato l’accusa più pesante, e cioè proprio quella di associazione per delinquere. Gli ermellini hanno quindi ordinato un nuovo processo di secondo grado per rideterminare il trattamento sanzionatorio di Del Turco e degli altri imputati.

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