A Pontida torna il raduno del pratone per i militanti di, ormai, tutta Italia. Il primo senza il presidente della Lega Nord, colui che per anni è stato chiamato “il capo” e che ora ha ceduto il ruolo a Matteo Salvini. Non sembra però che l’assenza di Umberto Bossi sia motivo di dispiacere tra i numerosi leghisti in attesa dei comizi. Per molti rappresenta il passato, di fronte alla prospettiva di crescita. Solo qualcuno si presenta ricordando l’articolo 1 dello statuto del partito, che parla di secessione.

Sul tema è intervenuto anche Roberto Maroni: “Questo mi spiace, perché Pontida è Bossi. La decisione è stata presa dal segretario Matteo Salvini, ma per me Bossi a Pontida ha sempre diritto di parola”.

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