È iniziato venerdì 18 agosto e andrà avanti nei prossimi giorni il trasferimento dei migranti stagionali dalla vecchia tendopoli di San Ferdinando alla nuova appena costruita dalla Protezione civile della Calabria. E non sono mancati i problemi. Accese discussioni, non ancora superate, infatti, non hanno consentito di svuotare il ghetto che si trova nella zona industriale del porto di Gioia Tauro, in Calabria. Un ghetto teatro spesso di incendi e situazioni al limite della legalità, risolte solo con l’intervento delle forze dell’ordine.  In molti, tra i migranti, non hanno accettato il trasferimento alludendo a problematiche relative alla mensa e all’utilizzo di brandine da campeggio e non dei materassi. Problematiche che, dopo una lunga mediazione, sono state superate dai dirigenti della questura, della prefettura e della Protezione civile. Oltre ai materassi e alla mensa, è stato garantito uno spazio dove i migranti potrebbero cucinare da soli. Tuttavia la maggioranza di loro non ha accettato di passare nella nuova tendopoli, costata 300mila euro (cifra sostenuta grazie a un finanziamento della Regione), e dove lo Stato si farebbe carico anche del wifi gratuito per gli ospiti. L’opposizione al trasferimento è stata supportata da alcuni volontari dell’associazione “”Campagne in Lotta”, tra  i quali Veronica Padoan, figlia dell’attuale Ministro all’Economia. “Ho letto i manifesti pubblicati nei giorni scorsi e qualcuno li ha scritti” ha aggiunto il prefetto Michele Di Bari secondo cui “la vecchia tendopoli non ha nessun requisito di legge. Questo elemento dovrebbe far scattare l’allarme in chi oggi sta creando qualche difficoltà. La nuova tendopoli è una soluzione provvisoria. Abbiamo iniziato un ragionamento complessivo nell’intera Piana di Gioia Tauro”. A proposito di chi ha spalleggiato i migranti invitando addirittura i giornalisti ad allontanarsi dal ghetto di San Ferdinando, il questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi durante la conferenza stampa ha affermato che “le posizioni dei soggetti che hanno intralciato il volontario trasferimento dei migranti saranno attentamente valutate dal questore e dall’autorità giudiziaria. Non è consentito che si strumentalizzi una questione di questo tipo anche a fronte di illegalità che sono state riscontrate all’interno della tendopoli di San Ferdinando”.

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