Per la terza volta Paolo Nespoli è in orbita. La sua missione, Vita, lo ha portato di nuovo sulla Stazione Spaziale per altri 139 giorni, che si sommano ai 175 che ha accumulato nelle due missioni precedenti, Esperia del 2007 e MagISStra del 2010; un bel record che si aggiunge a quello dell’età di AstroPaolo, con i suoi 60 anni compiuti nell’aprile scorso.

Dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, la Soyuz MS-05 è partita con un lancio perfetto e ha cominciato il suo viaggio di sei ore verso la Stazione Spaziale Internazionale nel quale la navetta deve progressivamente allinearsi in vista dell’aggancio. Con AstroPaolo sulla Soyuz viaggiano il comandante russo Sergei Ryazansky e l’astronauta americano Randy Bresnik.

Sono 11 gli esperimenti selezionati dall’Asi per la missione Vita e tutti hanno in comune il tema della biologia e la fisiologia umane: i risultati contribuiranno a preparare il futuro dell’esplorazione umana del Sistema Solare. Il suo logo si ispira al Terzo Paradiso, opera dell’artista italiano Michelangelo Pistoletto che rielabora il simbolo dell’infinito e al cui interno sono incastonati la molecola del Dna simbolo della vita e della ricerca scientifica, un libro simbolo di cultura e istruzione e, al centro, un’immagine stilizzata della Terra simbolo dell’umanità.  Tra le novità della missione, il primo fumetto a volare in orbita: “C’è spazio per tutti” di Leo Ortolani (Panini Comics) e un’app chiamata #Spac3 che punta a creare un’opera d’arte collettiva a colpi di foto, scattate dallo spazio e dalla Terra, unite in un photoshop inedito, ispirato al simbolo della missione.

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