4. Trip or treat di Cabiria Magni 
Ciò che apprezzo di questo blog, di cui ho già scritto in passato, è la sobrietà. Niente foto eccessivamente pimpate, niente pose acchiappa like (tipo lei di spalle con la mano in quella di lui, che è fuori dall’obiettivo: l’idea era bella ma l’hanno avuta altri, fatevene una ragione ed evitate di copiarla, grazie), niente tag a pioggia; ma storie, indicazioni utili e post mirati sulla bellezza e la cultura dell’Oriente. Vi sembrerà strano, ma è così che un blog di viaggi dovrebbe essere. I lustrini sono per chi non ha niente da dire.

5. Freaky friday di Sabrina Musco
Precisazione: non si tratta di blog di viaggio. Ma di un contenitore spurio che – nei suoi meandri sbrilluccicosi in cui si divaga su scarpe, pieghe ai capelli e bevande vegetali – ospita anche una sezione Travel dai contenuti abbastanza modesti, corredati dalle stesse immagini e pose che si vedono su milioni di altri blog. Non farò commenti sulla proprietà di linguaggio: potete farveli da soli leggendo i post. Va bene la leggerezza, ma se si trasforma in vacuità è un problema. O no?

6. Amiche si parte!? di Isa Grassano e Lucrezia Argentiero
Questo blog di viaggi al femminile – curato da Isa Grassano e Lucrezia Argentiero – è un altro buon format a cui ispirarsi. Per realizzare qualcosa di simile dovete trovare una linea editoriale (in questo caso “viaggi per sole donne e non donne sole”), creare contenuti validi e poi, ovviamente, stare sempre sul pezzo. Isa Grassano, che di viaggi si occupa da tanti anni ed è anche autrice di alcuni libri, è sicuramente un esempio da seguire per grinta e determinazione.

7. Cristinamusacchio.com di Cristina Musacchio 
Ho ancora pochissime righe per dirvi che, anche qui, non si tratta di un Travel blog. In questo spazio virtuale very glamourous c’è però una sezione Travel, quindi mi permetto di esplicitare il mio succinto parere. Ecco, ci sono molte foto. Molte foto molto fashion, molte duckfaces. Sul profilo Instagram ci sono molti selfie. Se avete molto tempo durante la giornata da passare contando i cuoricini su Instagram e idolatrando la vostra immagine, questo è il blog che fa per voi.

P.s.: Qualunque sia la vostra ispirazione, un favore, vi prego: evitate di definirvi CEO presso il vostro blog. Abbiate pietà di noi. E di voi stessi.

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Come si diventa travel blogger. Ecco alcuni modelli da seguire, e altri da evitare

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