Secondo la procura generale che ha chiuso le indagini sul maxi appalto della piastra di Expo, Giuseppe Sala firmò consapevolmente un documento predatato per la nomina di alcuni membri della commissione di valutazione delle offerte e diede il suo ok allo stralcio della fornitura del verde dal bando originario. Di qui le accuse a suo carico di falso e turbativa d’asta. Quando queste cose succedevano, Sala contava sull’inerzia dei pm di Milano allora guidati da Edmondo Bruti Librati? O, come l’ha definita Matteo Renzi, sulla sensibilità istituzionale della procura di Milano? “ È tutto trasparente – risponde l’attuale sindaco –. Ho sempre contato sulle mie decisioni, sul mio senso di responsabilità e sul sapermi prendere responsabilità a volte anche per altri”. Mentre sugli striscioni appesi da Casa Pound in giro per la città che gli danno del “falsario”, Sala dice: “Questi attacchi non mi destabilizzano. Si vede che la mia azione dà fastidio”

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