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Giustizia

26 Giugno 2017

Ultimo aggiornamento: 21:19 del 26 Giugno 2017

Montecassino, l’ex abate Pietro Vittorelli rinviato a giudizio: “Prelevò 500mila euro dai conti della diocesi per scopi personali”

di F. Q.
È accusato di appropriazione indebita. Secondo la Procura ha sottratto quasi mezzo milione destinato a opere caritatevoli dai conti della sua abbazia. L’elenco delle spese, come emerso dalle carte di credito, dimostrò che in un mese riusciva a spendere oltre 34mila euro
Montecassino, l’ex abate Pietro Vittorelli rinviato a giudizio: “Prelevò 500mila euro dai conti della diocesi per scopi personali”
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Cassino

Guardia di Finanza

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Il Fatto Quotidiano

Andrà a processo Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino, in provincia di Frosinone, travolto dallo scandalo per aver prelevato circa 500mila euro dai conti del monastero benedettino. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma che ha condiviso l’impostazione dell’accusa, secondo cui l’uomo si sarebbe ‘appropriato indebitamente’ delle somme di denaro. Insieme al religioso, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio anche il fratello, Massimo, con l’accusa di riciclaggio.

La vicenda risale al novembre 2015, quando la Guardia di Finanza sequestrò mezzo milione di euro di loro beni. Secondo la procura, l’ex abate Vittorelli, che durante il suo mandato aveva accesso illimitato ai conti dell’abbazia, aveva usato per scopi personali quel denaro, in realtà destinato a finalità di culto e a opere caritatevoli. Gli importi sottratti – sempre secondo l’accusa – sono stati riciclati in varie tranche attraverso passaggi su vari conti correnti gestiti dal fratello, intermediario finanziario, per poi tornare nella disponibilità del prelato.

Dall’inchiesta emerse la passione sfrenata del vescovo per la bella vita con viaggi all’estero con preferenza per il Brasile, cene in ristoranti di lusso, soggiorni da migliaia di euro a Londra e Milano. L’elenco delle spese come emerso dalle carte di credito dimostrò che in un mese riusciva a spendere oltre 34mila euro. Andava a Rio de Janeiro, nel Regno Unito. Per un soggiorno in un hotel di Londra aveva speso 7mila euro, 2mila al Principe di Savoia di Milano. E poi cene nella capitale inglese da 700 euro, nottate trascorse con ostriche e champagne anche per soddisfare i desideri dei suoi amici.

Pietro Vittorelli, 55 anni, ha rinunciato al governo dell’abbazia nel giugno del 2013 per motivi di salute. Era diventato abate nell’ottobre del 2007 e nel 2012 venne colpito da una grave crisi cardiaca che gli ha comportato una lunga degenza e terapia riabilitativa. Nato a Roma nel 1962, l’ex abate si laureò in medicina e subito dopo entrò come postulante nell’abbazia di Montecassino. Nel 2003 è stato membro del comitato provinciale di bioetica dell’azienda sanitaria locale di Frosinone e pochi mesi prima dello scandalo l’abate partecipò alla convention di Forza Italia a Fiuggi.

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Adn Kronos
  • 13:46 - Israele: 2 bambini morti e 55 intossicati in asilo, forse avvelenati da monossido carbonio

    Tel Aviv, 19 gen. (Adnkronos) - Due bambini sono morti e 55 sono stati intossicati in un asilo nel quartiere Romema di Gerusalemme. Lo ha confermato il Magen David Adom, senza precisare il numero di bambini sottoposti alle cure mediche. La causa dell'incidente è ancora oggetto di indagine, ma è possibile l'incidente sia stato causato da una fuga di monossido di carbonio.

    Sembra che l'asilo nido operasse senza licenza. Decine di genitori si sono recati sul posto per identificare i propri figli. Menachem Astrik, medico volontario del Magen David Adom, ha dichiarato: "C'erano decine di neonati nell'edificio. Abbiamo iniziato a effettuare ricerche e a fornire cure mediche ai neonati presenti, trasportandoli in ambulanza e nelle unità di terapia intensiva dell'Mda e trasferendoli negli ospedali della città per ulteriori cure mediche".

  • 13:42 - Referendum: Bettini, 'è diventato sì o no su Meloni, il mio voto conseguente'

    Roma, 18 gen (Adnkronos) - "Paolo Mieli stamattina alla radio ha detto di non capire la mia posizione sul referendum. Ho sempre risposto alle sue domande, per amicizia, rispetto e responsabilità politica. In questo caso capisco una certa confusione che si è potuta determinare". Lo dice Goffredo Bettini, spiegando: "Molti sanno che sono figlio di un avvocato penalista repubblicano. Sono un garantista e considero sempre l’imputato (qualora non sia affiliato a organizzazioni mafiose o potenti) in una posizione di debolezza di fronte alla forza dello Stato. Mi sono espresso più volte per la separazione delle carriere. La formulazione certamente distorta della legge proposta dal governo, che include anche la separazione delle carriere, non avrebbe significato di per sé un cambiamento della mia posizione".

    "Ma c’è una novità: la politicizzazione estrema del confronto, che letteralmente elimina il merito del contendere. Il voto sul referendum è diventato un sì o un no alla premier Giorgia Meloni e gran parte degli argomenti di chi si pronuncia per il sì è fondata su di una polemica astiosa, non veritiera, aggressiva e destabilizzante -prosegue Bettini-. Per questo motivo da molte settimane non mi sono più espresso pubblicamente. Mi dispiace per tanti democratici e persone di valore che si battono con sincerità per principi liberali e di libertà, a partire dall’avvocato Caiazza".

    "Sicuramente con loro, in un clima diverso, ci sarà occasione per mettere mano circa il malfunzionamento della giustizia, dall’infinita lunghezza dei processi alla condizione delle carceri. Ma certamente non posso sostenere una contrapposizione così pesante alla sinistra, alle forze democratiche e al Pd, partito che ho contributo a fondare e dentro il quale milito con convinzione. E il mio voto a ciò sarà conseguente", conclude Bettini.

  • 13:24 - Pakistan: 21 morti nell'incendio di sabato nel centro commerciale a Karachi

    Islamabad, 19 gen. (Adnkronos/Afp) - Il bilancio dell'incendio mortale che sabato ha colpito un centro commerciale di Karachi, nel sud del Pakistan, è salito a 21 vittime. Lo hanno reso noto i soccorritori. "In totale sono stati ritrovati 21 corpi e le operazioni di ricerca continuano", ha dichiarato all'AFP Hassan Khan, responsabile dei soccorsi, mentre circa 60 persone risultano ancora disperse.

  • 13:15 - Groenlandia: Braga, 'da Meloni sudditanza inaccettabile, usare dazi'

    Roma, 19 gen. (Adnkronos) - "Le borse di tutta Europa sono in rosso. L’economia europea è sottoposta a scosse violente provocate dalle minacce americane. Eppure ancora una volta Meloni è tiepida con Trump nel tentativo di mediare. Una sudditanza inaccettabile. Dimostri di avere a cuore l’Europa e chieda che sia applicato lo strumento di risposta sui dazi e si colpiscano le multinazionali americane. Dalla Groenlandia al Venezuela, il futuro del mondo non può essere disegnato da chi vuole fare a pezzi il diritto internazionale". Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

  • 13:12 - Mo: Smotrich, 'Erdogan è Sinwar e il Qatar è Hamas'

    Tel Aviv, 19 gen. (Adnkronos) - "Erdogan è Sinwar. Il Qatar è Hamas. Signor primo ministro, o noi o loro. O il pieno controllo israeliano, la distruzione di Hamas, l'incoraggiamento all'emigrazione del nemico e l'insediamento permanente di Israele, oppure, Dio non voglia, rendere inutile il prezzo della guerra". Lo ha detto a Benjamin Netanyahu il ministro delle Finanze israeliano ed esponente dell'estrema destra Bezalel Smotrich durante una cerimonia per la fondazione dell'insediamento di "Yatziv" a Gush Etzion, durante la quale il ministro ha attaccato la transizione alla fase due del cessate il fuoco a Gaza e la scelta da parte della Casa Bianca di includere nel Board of Peace la Turchia e il Qatar, paesi entrambi critici nei confronti della guerra di Israele nella Striscia.

  • 13:11 - Mo: Idf, 'in corso attacchi contro strutture Hezbollah nel sud Libano'

    Beirut, 19 gen. (Adnkronos) - Le Idf stanno attaccando obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale. Lo ha riferito il portavoce delle Idf, secondo cui gli attacchi israeliani hanno preso di mira le infrastrutture di Hezbollah, tra cui le basi di lancio dei razzi. Secondo l'esercito, tra gli obiettivi ci sono campi di addestramento utilizzati da Hezbollah per pianificare e portare a termine attacchi contro Israele.

    Le Idf affermano di aver colpito anche i cunicoli utilizzati dal gruppo islamista per immagazzinare armi. I cunicoli si trovavano in siti di Hezbollah dove negli ultimi mesi è stata individuata "insolita attività militare" da parte del gruppo terroristico. L'esercito aggiunge di aver colpito siti di lancio di razzi ed edifici utilizzati da Hezbollah per effettuare attacchi contro Israele.

  • 12:42 - Daily Crown: iniziata causa di Harry contro editore Daily Mail

    Londra, 19 gen. (Adnkronos) - E' iniziato a Londra il processo che vede il principe Harry contro l'editore del Daily Mail. Presso l'aula 76 dell'Alta Corte, il secondogenito di re Carlo affronta la causa da lui stesso intentata assieme a molti altri personaggi noti: il cantante e compositore Elton John e suo marito, David Furnish; le attrici Liz Hurley e Sadie Frost; Doreen Lawrence, la baronessa laburista il cui figlio Stephen è stato assassinato in un attacco razzista; e l'ex politico Simon Hughes, che un tempo si candidò alla guida dei Liberal Democratici.

    Il loro avversario è l'Associated Newspapers, l'editore del quotidiano più venduto della Gran Bretagna, il cui ex direttore, Paul Dacre, dovrebbe testimoniare. Le accuse contro il Daily Mail e il suo compagno di scuderia, il Mail on Sunday, sono gravi. Harry e gli altri ricorrenti sostengono che, oltre ad aver intercettato messaggi vocali, il Daily Mail e il Mail on Sunday hanno anche intercettato linee telefoniche fisse, hanno corrotto agenti di polizia, rubato cartelle cliniche e persino installato microspie nelle case delle celebrità.

    L'Associated Newspapers ha descritto le affermazioni dei ricorrenti come "assurde" e un "affronto ai giornalisti che lavorano sodo, la cui reputazione e integrità vengono ingiustamente calunniate". La rabbia di Harry nei confronti della stampa è radicata - ricorda il Guardian - Sua madre, Diana, principessa del Galles, morì in un incidente stradale nel 1997 mentre era inseguita dai paparazzi a Parigi. Più di recente, ha criticato il trattamento riservato alla moglie, Meghan, duchessa del Sussex. Nel 2021, un giudice ha stabilito che il Mail on Sunday aveva violato la privacy della duchessa pubblicando un estratto di una lettera che aveva scritto al padre separato, Thomas Markle.

    La decisione del principe di affrontare i tabloid non è stata priva di costi personali e finanziari. Per lui si tratta di una questione di principio, che potrebbe aver contribuito alla rottura del suo rapporto con la famiglia reale. Nella sua biografia 'Spare', Harry ha ricordato che il suo rapporto con il padre, re Carlo, e il fratello, il principe William, era diventato teso a causa di quella che lui considerava la loro incapacità di denunciare presunti illeciti da parte dei giornalisti. Nel 2019, dopo una conversazione con l'avvocato David Sherborne durante una vacanza nella villa di Elton John in Francia, il principe si convinse che i giornali avrebbero dovuto rispondere in tribunale del trattamento riservatogli in passato.

    Nel 2023, Harry è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare in tribunale in oltre 130 anni, in una causa per violazione della privacy intentata da lui e altri contro l'editore del Mirror. Il giudice ha stabilito che il giornale aveva hackerato il suo telefono "in misura modesta", dalla fine del 2003 al 2009, e gli ha riconosciuto un risarcimento di 140.600 sterline (circa 162.000 euro). L'anno scorso, la sua richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy contro l'editore del Sun e dell'ormai defunto News of the World è stata risolta in tribunale per una somma non rivelata, a quanto pare pari a circa 10 milioni di sterline (11.500.000 euro).

    L'editore si è scusato con Harry per l'intercettazione telefonica del News of the World e per la grave intrusione nella sua vita privata da parte del Sun, compresi "incidenti di attività illegali commessi da investigatori privati ​​che lavorano per il Sun". Tuttavia, si prevede che lo scontro tra il principe e il Daily Mail, che dovrebbe costare 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro) se si considerano le spese legali di entrambe le parti, sarà duramente contestato in tribunale. Il caso, che sarà discusso in tribunale nelle prossime nove settimane, probabilmente metterà sotto i riflettori un cast di personaggi con un passato complicato.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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