Il lieve calo del tasso di disoccupazione registrato a febbraio ha consentito all’Italia di recuperare una posizione nella classifica dei Paesi Ue in cui è più bassa la percentuale dei senza lavoro, superando la Croazia. Magra consolazione, visto che i dati Eurostat diffusi lunedì evidenziano come la Penisola resti quintultima tra i 28 (nelle rilevazioni è ancora compresa la Gran Bretagna). Peggio di noi fanno solo Grecia, Spagna, Cipro e, appunto, la Croazia, tutti Stati in cui la disoccupazione supera l’11,5%. Si attestano invece al 10% Portogallo e Francia. I più virtuosi rimangono la Repubblica ceca, con un 3,4% di senza lavoro, e la Germania, a quota 3,9%. Bene anche Malta, Ungheria, Regno Unito, Olanda, Polonia, Romania e Austria, tutti sotto il 6 per cento. La media Ue è all’8 per cento, quella dell’Eurozona al 9,5 per cento.

Quanto alla disoccupazione giovanile, il tasso nella Ue a 28 si ferma al 17,3%, quello dell’Eurozona è al 19,4%. L’Italia, nonostante la riduzione a quota 35,2%, resta terzultima dietro Grecia (45,2%) e Spagna (41,5%).

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