In futuro i pacchi degli acquisti fatti online potrebbero letteralmente atterrare all’indirizzo di consegna riportato sulla bolla di accompagno: al Mobile World Congress di Barcellona – la più prestigiosa rassegna di novità sulla telefonia mobile – Ford ha presentato “Autolivery”, un sistema di consegne multimodale che prevede un uso combinato di furgoni elettrici a guida autonoma e droni.

In pratica nella visione a lungo termine di Ford le spedizioni saranno completamente automatizzate: il grosso del tragitto sarà effettuato da van a emissioni zero senza autista, mentre i droni si occuperanno della “logistica dell’ultimo miglio”, cioè la parte di distribuzione finale delle merci. Tuttavia i droni potrebbero anche sostituire del tutto i furgoni – più idonei ad un uso urbano – là dove le impervietà del territorio o l’urgenza della consegna (come nel caso di medicinali, magari da consegnare ai piani alti di un edificio) rendessero necessario un approccio “aereo” della spedizione.

Un concetto simile è stato recentemente sposato dalla UPS, che ha avviato a Tampa (Florida) la sperimentazione in servizio di un drone a bordo, anzi sul tetto, di un suo van: quest’ultimo, con motore endotermico, continua ad eserre guidato da conducenti in carne ed ossa, ma è stato aggiornato con una piccola piattaforma di atterraggio, decollo e ricarica (che avviene fra una consegna e l’altra). “Questo test si differenzia da tutto ciò che finora abbiamo fatto con i droni. Comporta implicazioni per le future consegne, in particolare in località rurali dove spesso i nostri furgoni devono percorrere chilometri per effettuare una singola consegna“, ha affermato Mark Wallace, senior vice president of global engineering and sustainability di UPS.

Il velivolo ha un’autonomia di 30 minuti e può caricare pacchi sino a 4,5 chili di peso, consegnandoli mentre il van si dirige verso un’altra destinazione. Tutto quello che deve fare l’autista è avviare il drone (si presuppone quindi anche una funzione “autopilota”). Ed i motivi per implementare i droni in servizio sembrano essere più che consistenti: “Immaginate un percorso di consegna triangolare con fermate che si trovano a chilometri di distanza dalla strada”, spiega Wallace.

“L’invio di un drone da un furgone per effettuare anche solo una di queste consegne può tradursi nel risparmio di chilometri. Tagliare anche un solo chilometro per driver al giorno, nel corso di un anno, può comportare per UPS un risparmio fino a 50 milioni di dollari”. Senza contare quello di emissioni inquinanti del van, che invece Ford ha risolto puntando all’elettromobilità. Per Ken Washington, vicepresidente di ricerca e ingegneria della casa americana, i veicoli in grado di fare a meno del pilota umano “saranno una realtà di massa entro il 2021”. E, a quanto pare, i fattorini dovranno cominciare a cercarsi un altro lavoro entro quella data.

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