Alberto Durin, tecnico del suono che aveva collaborato per i live di numerosi artisti tra cui Vasco Rossi, Pausini, Nek e Battiato, è stato trovato morto in una camera di albergo di Bogotà, capitale della Colombia. Le circostanze della sua morte appaiono quanto meno strane, come spiega al Tirreno il fratello della vittima: “Finora è stata fatta chiarezza soltanto sulla data della morte, che risale al 18 febbraio scorso – spiega Paolo Durin – ma noi l’abbiamo saputo esattamente una settimana dopo e non so per quale motivo. So soltanto che la polizia colombiana sta indagando”. Il tecnico del suono, 50enne originario di Montelupo Fiorentino, si stava godendo qualche giorno di vacanza prima di cominciare il nuovo tour con J-Ax.

“Le uniche cose che sappiamo – racconta il fratello al quotidiano toscano – sono quelle riferite dai carabinieri a mia madre. L’avrebbero trovato morto in una camera d’albergo e il decesso – riferiscono le autorità colombiane – sarebbe avvenuto per cause naturali“. Ma Alberto Durin, riferisce la famiglia, non aveva nessuna patologia ed era in salute. Il fratello Paolo sta cercando di raggiungere Bogotà, per il riconoscimento e per avere maggiore chiarezza, anche sul motivo dei tanti ritardi nel comunicare alla famiglia il decesso. La polizia colombiana ha sì aperto un’inchiesta, ma finché un familiare non riconoscerà la salma, non potrà essere effettuata l’autopsia.

Durin aveva dedicato tutta la sua vita alla musica. Molto apprezzato soprattutto come tecnico del suono, aveva collaborato ai live dei maggiori artisti del panorama musicale italiano. Da Vasco Rossi a Franco Battiato, da Laura Pausini a Nek, che lo ha voluto ricordare così su Instagram: “Andrea ha lavorato con me per diversi anni. Ci siamo divertiti insieme perché prima di tutto eravamo amici”. E proprio il 21 febbraio scorso -raccontano i familiari – Andrea aveva un appuntamento a Figline per definire i dettagli del suo ingresso nello staff di J-Ax, pronto a ripartire per il prossimo tour.

Andrea ha lavorato con me per diversi anni come backliner. Ci siamo divertiti insieme perché prima di tutto eravamo amici. Ciao amico. Che Dio ti accolga.

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