Le forze di sicurezza libanesi hanno sventato un attentato suicida in una caffetteria molto conosciuta, il Costa Caffè, nel quartiere di Hamra, in pieno centro a Beirut. Poteva essere “un massacro”, ha commentato il presidente Micheal Aoun, intervistato dall’agenzia libanese NNA. L’attentatore, ricostruisce l’agenzia di stampa, il 18enne identificato come Omar Hassan, è stato arrestato ieri sera, prima che facesse esplodere la cintura esplosiva che indossava sotto la giacca.

Il giovane, secondo le prime informazioni, è originario della città di Sidone, nel sud del paese. Dopo l’arresto, riferisce Imtiaz Tyab, corrispondente di Al Jazeera nella capitale libanese, “le forze di sicurezza si sono recate a casa di Hassan e hanno arrestato due dei suoi fratelli, sequestrando un computer e diverso materiale”. Il primo ministro Saad Hariri si è congratulato con le forze di sicurezza che “proteggono il paese e il popolo”.

Il Libano non è un paese nuovo agli attentati. Negli ultimi anni se ne sono registrati diversi, alcuni direttamente collegati alla situazione siriana. Nel novembre del 2015, un attentato suicida aveva provocato quasi 50 morti e un centinaia di feriti nel quartiere a maggioranza sciita di Burj al-Barajneh, a sud di Beirut.

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