Nel settembre 2006 Piergiorgio Welby inviò una lettera aperta al Presidente della Repubblica Napolitano chiedendo il riconoscimento del diritto all’eutanasia. Giorgio Napolitano rispose auspicando un confronto politico sull’argomento. Oggi – a dieci anni dalla morte di Welby – l’Associazione Luca Coscioni per le libertà civili (ALC) ricorda con un evento alla Camera dei Deputati la storia di colui che grazie all’aiuto dell’Associazione ha aperto una fase cruciale nella battaglia per le libertà civili: quella per il diritto al rifiuto delle cure, che dovrebbe essere garantito dalla Costituzione che specifica che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” (Art. 32 Cost.). Un diritto per il quale il 77% degli Italiani ritiene opportuno un intervento del Parlamento con una legge che regolamenti la scelta di fine vita

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