Addio Cnel (che mette d’accordo tutti)
Il Cnel, Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro, sarà abolito. Nell’idea dei padri costituenti avrebbe dovuto partecipare alla formazione e alla proposta di leggi nel proprio campo (ne fanno parte alcune decine tra economisti, sociologi, giuslavoristi, esponenti delle associazioni di categoria, sindacalisti, imprenditori, esponenti del Terzo Settore). Ma si calcola che in 60 anni di vita abbia promosso solo 14 disegni di legge. Per questo motivo è l’unico punto della riforma che mette d’accordo tutti i partiti e entrambi gli schieramenti.

INDIETRO

Referendum costituzionale 2016, guida al voto e manuale per gli indecisi: come cambia lo Stato se passa la riforma

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Referendum costituzionale, indecisi sulla riforma? #bastaleggerla

next
Articolo Successivo

Referendum, l’azienda dei salumi Ferrarini scrive ai dipendenti: “Votate Sì”

next