Il volto buono del Duce
Ventisette gennaio 2013. Silvio Berlusconi partecipa alla Giornata della Memoria al Binario 21, alla stazione di Milano. Subito prima di partecipare – con tanto di pisolini – alla cerimonia per ricordare la deportazione degli ebrei ad opera del nazismo e del fascismo, al leader di Forza Italia viene l’idea di spiegare ai giornalisti che “per tanti versi Mussolini aveva fatto bene ma il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa. L’Italia, aggiunge, “non ha le stesse responsabilità della Germania”, piuttosto “ci fu una connivenza che all’inizio non fu completamente consapevole”. Rivolta sacrosanta di tutti, Pd compreso. Ma ecco la squadra di soccorso, armata di casco e tappeti elastici: le parole sul fascismo “andrebbero contestualizzate” dice il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto si mette a fare le gare tra dittature (peggio i nazisti, peggio Stalin eccetera). “Come al solito è stata estrapolata una frase ed è stato montato in caso” la benedì l’ex ministro Mara Carfagna, in quel momento capolista di Forza Italia in Campania alle elezioni politiche.

“De Luca scherzava”, la giustificazione del Pd copiata da Fi. Quando assolveva sempre Berlusconi: dalla mafia al kapò

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