Bob Dylan non si recherà a Stoccolma per ritirare il premio Nobel per la Letteratura 2016. Lo ha annunciato l’Accademia di Svezia che assegna il premio internazionale. A fine ottobre il cantante aveva già detto che avrebbe partecipato all’evento della consegna del riconoscimento soltanto “se potrò”. A poco più di tre settimane dall’appuntamento, Dylan fa sapere che non intende recarsi nella capitale svedese. Ma c’è una cosa a cui l’accademia non rinuncia: entro sei mesi a partire dal 10 dicembre (giorno previsto per la consegna del Nobel, ndr) dovrà tenere un’ora di lezione, “unico requisito richiesto”.

Gli organizzatori del Nobel affermano di aver ricevuto “ieri” dall’artista americano una “lettera personale nella quale spiega di non potersi rendere disponibile a raggiungere Stoccolma per accettare il premio”. Nei giorni immediatamente successivi all’assegnazione del riconoscimento, il 13 ottobre scorso, Dylan si era reso irreperibile e gli accademici non erano riusciti a comunicargliela ufficialmente. Soltanto dopo una settimana si era deciso ad accettare.

Non è la prima volta in assoluto che il vincitore designato al Nobel non va in Svezia a ritirare il premio. Due casi riguardano la birmana Aung San Suu Kyi (1991) e il cinese Liu Xiaobo (2010), premiati con il Nobel per la pace per il loro attivismo in difesa dei diritti umani. Per loro, a differenza del cantautore statunitense, non fu possibile ritirare l’onorificenza, perché rinchiusi in carcere dai regimi dei loro rispettivi Paesi.  Altri premiati che non sono andati a ritirare il Nobel sono stati Doris Lessing (2007), Harold Pinter (2005) e Elfriede Jelinek (2004).

La motivazione del premio a Dylan era “aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”, ha dichiarato Sara Danius, segretario dell’Accademia svedese. Il cantautore è stato premiato a sorpresa dopo Svetlana Alexievich, la scrittrice russa vincitrice nel 2015 e diventa sostanzialmente il primo cantautore a vincere il premio Nobel. L’assegnazione al cantante statunitense era già stata accolta con sorpresa, anche se da anni era inserito nella lista dei possibili premiati. Ulteriore sorpresa è quella legata al suo comportamento fin dall’istante dopo l’assegnazione: la notizia della vittoria messa e poi tolta dal sito ufficiale, non una parola per settimane, tre concerti in cui non ha mai fatto menzione del premio vinto. E ora, l’annuncio dell’assenza alla cerimonia. Per l’accademia svedese una cosa insolita “ma non eccezionale”.

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