Il Sole continua a essere inquieto e vivace: una eruzione simile a un canyon di fuoco ha scagliato verso la Terra uno sciame di particelle che dovrebbe arrivare l’8 novembre. L’impatto potrebbe innescare una tempesta magnetica di intensità modesta, che non è una minaccia per satelliti e comunicazioni radio, ma potrebbe accendere spettacolari aurore nei cieli polari. L’eruzione è stata osservata dal telescopio solare della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory).

Nelle immagini e nel video si vede chiaramente un filamento di plasma diventare instabile, sollevarsi attraverso la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, cioè la corona, e generare una esplosione che ha aperto uno squarcio incandescente esteso per oltre 200.000 chilometri. Il telescopio ha catturato anche gli attimi in cui i frammenti dell’esplosione si sono allontanati dal Sole e hanno generato una nube di particelle diretta verso la Terra. Secondo i calcoli dell’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa), lo sciame potrebbe colpire il nostro pianeta l’8 novembre e l’impatto potrebbe innescare una tempesta magnetica modesta, di classe G1, nella scala compresa tra 1 e 5.

Video dal sito Nasa

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

In Antartide la più grande riserva naturale marina del mondo

next
Articolo Successivo

Intelligenza artificiale, Schroepfer: “La prossima frontiera? Computer che impareranno a ragionare come umani”

next