Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha “scoperto” di essere indagato anche per abuso d’ufficio nell’ambito dell”inchiesta sulla municipalizzata Aamps. Insieme a lui anche l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti. La notizia era stata anticipata a maggio scorso da il Tirreno, aggiungendo che il primo cittadino è indagato anche per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Nogarin aveva sempre detto di sapere di essere indagato solo per bancarotta fraudolenta, ma di non aver ricevuto altri avvisi di garnazia. Questo era stato anche motivo di scontro con il quotidiano: il leader Beppe Grillo sul blog aveva invitato gli iscritti a non comprare il Tirreno.

Oggi è lo stesso sindaco a dare l’annuncio su Facebook: “Da quando sono diventato sindaco di Livorno”, ha scritto, “ho preso la buona abitudine di verificare periodicamente lo stato dei procedimenti a mio carico. Ebbene oggi ho scoperto di essere indagato per abuso d’ufficio dalla procura di Livorno, insieme all’assessore Gianni Lemmetti, sempre nell’ambito delle indagini su Aamps, la municipalizzata che gestisce il servizio rifiuti e che attualmente si trova in procedura di concordato preventivo. Ma, a oggi, non abbiamo ricevuto alcun avviso di garanzia”. Nogarin ha detto di aver fatto l’annuncio per “la trasparenza che per il M5s viene prima di tutto”: “Sono certo”, ha concluso, “che la mia condotta, così come quella del mio assessore, è stata sempre e solo orientata a favore degli interessi dei miei datori di lavoro, i cittadini di Livorno. Tanto è vero che siamo stati proprio noi a promuovere questa indagine, portando allo scoperto il buco di circa 42 milioni di euro dell’azienda, destinato ad essere ripianato proprio con i soldi dei livornesi. Vi terrò aggiornati, come sempre”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Riccardo Magherini, “Intossicazione da cocaina causa preponderante della morte”. Le motivazioni della sentenza

next
Articolo Successivo

Calabria, “soldi per antimafia usati per cene e polli di gomma”. Chiuse indagini su ex presidente Museo della ‘ndrangheta

next