“Napule senza famiglie. Napule senza figlie. Napule ca s’appiglie, ‘u cazzo ’i Ddio cuniglie”. Inizia così a ‘Italia’ di Michele Santoro il monologo ‘Napucalisse‘ dell’autore-drammaturgo Mimmo Borrelli dedicato alla sua città: un racconto dolente e arrabbiato dell’uomo napoletano messo in condizioni di inferiorità di ghettizzazione sociale, che non sentendosi parte dello stato e della sua famiglia, è destinato a esplodere, bomba che cammina, come il Vesuvio

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