“Napule senza famiglie. Napule senza figlie. Napule ca s’appiglie, ‘u cazzo ’i Ddio cuniglie”. Inizia così a ‘Italia’ di Michele Santoro il monologo ‘Napucalisse‘ dell’autore-drammaturgo Mimmo Borrelli dedicato alla sua città: un racconto dolente e arrabbiato dell’uomo napoletano messo in condizioni di inferiorità di ghettizzazione sociale, che non sentendosi parte dello stato e della sua famiglia, è destinato a esplodere, bomba che cammina, come il Vesuvio

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Italia, Michele Santoro: “Solo uno come me si può tanto emozionare tornando a casa”

prev
Articolo Successivo

Italia, Lucarelli a Santoro: “Guardare ‘Uomini e Donne’ è reato”

next