Il gruppo FCA ha annunciato di aver richiamato 1,9 milioni di automobili nel mondo. Il motivo è un difetto agli airbag, che in seguito a incidenti avrebbe causato la morte di tre persone ed il ferimento di altre cinque. Il richiamo servirà a correggere un malfunzionamento che pare impedisse la corretta azione dell’airbag e in alcuni casi quella dei pretensionatori delle cinture di sicurezza. Non ci sono indicazioni più precise, ma sembrerebbe che il problema si sia verificato solo in determinati tipi di collisione, e abbia interessato il sistema di ritenuta degli occupanti e un sensore di impatto frontale dell’auto.

I modelli richiamati sono le Chrysler Sebring e 200, le Dodge Avenger e Caliber, e i suv Jeep Patriot e Compass, tutti venduti nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2014. A questi vanno aggiunte le (poche, meno di 500) Lancia Flavia vendute nel biennio 2012-2013, ed uscite di produzione dopo solo un anno e mezzo dal lancio commerciale per scarso interesse da parte del pubblico: altro non erano infatti che la versione europea della Chrysler 200 cabriolet, ovvero uno dei modelli attenzionati.

I richiami sono stati effettuati in tutto il mondo, Europa compresa, ma il provvedimento riguarda per lo più gli Stati Uniti, con 1,4 milioni di veicoli, e il Canada, con 143 mila. Ed è, purtroppo, solo l’ultimo in ordine di tempo. Come ricorda il sito specializzato Automotivenews.com, a febbraio la Continental Automotive Systems dichiarò di aver distribuito 5 milioni di airbag potenzialmente difettosi, mentre ad agosto l’ente americano NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) aveva scoperto che 8 milioni di airbag avevano problemi al sistema di gonfiaggio, realizzato dalla ARC Automotive Inc. Ma il caso più eclatante è quello della Takata: richiami per 12 milioni di veicoli e 35-40 milioni di airbag difettosi, come dichiarato dalla stessa NHTSA. Che aveva anche stimato in 100 milioni i congegni del genere malfunzionanti al mondo, collegandoli ad almeno 14 decessi e 100 ferimenti.

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