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Corea del Nord: “Gli Usa ci riconoscano come potenza nucleare”. La replica di Seul: “Pronti a distruggere Pyongyang”

Resta alta la tensione a cavallo del 38° parallelo dopo il quinto test atomico di Kim Jong-un. Il quale, per bocca di un suo diplomatico, rivendica il "diritto alla sopravvivenza" del suo Paese. Ma il ministero della Difesa sudcoreano fa sapere che, in caso, di nuove minacce, potrà scattare l'operazione che prevede l'impiego di missili balistici a lunga gittata
Corea del Nord: “Gli Usa ci riconoscano come potenza nucleare”. La replica di Seul: “Pronti a distruggere Pyongyang”
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Da un lato la Corea del Nord, che pretende di essere riconosciuta dagli Stati Uniti come “potenza nucleare“; dall’altro la Corea del Sud che annuncia di aver pronto un piano per “ridurre in cenerePyongyang. L’atmosfera a cavallo del 38esimo parallelo, due giorni dopo il quinto test atomico lanciato da Kim Jong-un, resta molto tesa.

“Il presidente Obama fa di tutto per negarci lo status strategico nucleare della nostra repubblica, ma è un atteggiamento stupido cercare di oscurare il sole con il palmo di una mano”: così ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri della Corea del Nord. Di qui, dunque, la richiesta a Washington di vedersi legittimati nel novero delle potenze nucleari su scala mondiale. Lo stesso diplomatico nordcoreano ha poi spiegato che il test atomico di venerdì era parte della controffensiva del regime in risposta alla “minaccia della guerra nucleare” e alle sanzioni imposte sul Paese. Nel comunicato, diffuso dall’agenzia di stampa locale Kcna, si difende il diritto della Corea del Nord a salvaguardare la sua sovranità e il suo “diritto alla sopravvivenza“, nonché alla necessità di rispondere alla minaccia e alle provocazioni degli Stati Uniti. “Continueremo a rafforzarci – prosegue la nota – come nazione nucleare per difendere la nostra autentica pace, la nostra dignità e il diritto alla vita”.

A rispondere, seppur indirettamente, all’offensiva diplomatica della Corea del Nord, è arrivato l’annuncio di una fonte militare di Seul. “Tutti i quartieri di Pyongyang, soprattutto in quelli in cui può essere nascosto il leader nordcoreano, saranno completamente distrutti da missili balistici e missili ad alto potere esplosivo nel caso in cui la Corea del Nord mostri segnali di voler usare l’arsenale nucleare”. Poi la sintesi brutale, quasi a voler fugare ogni dubbio: “In altre parole, la capitale nordcoreana sarà ridotta in cenere e cancellata dalle mappe“. In caso di ulteriori minacce da parte di Kim Jong-un, fa il ministero della Difesa sudcroeano, Seul è pronta a dispiegare i suoi missili balistici Hyunmoo 2A e 2B, con un raggio di 300 a 500 chilometri e i suoi missili da crociera Hyunmoo 3, il cui raggio è di mille chilometri.

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