Abbiamo visto tutto. Abbiamo letto tutte le storie, spiato le foto delle vittime e dei sopravvissuti. Condiviso il video più spettacolare, letto l’intervista al pompiere eroico. La nonna che ha salvato i nipotini, la sorellina che non ce l’ha fatta, la cronista che ci racconta la sua casa distrutta. Abbiamo confrontato le foto del prima e dopo, prima la piazza con i negozi e poi la stessa piazza distrutta, scorrendoci sopra col mouse. Abbiamo visto tutti, seduti comodamente da casa, piangendo, indignandoci e sentendoci maledettamente vivi a girare anche noi nel grande girotondo intorno al terremoto. Abbiamo visto tutto quello che ci hanno raccontato.

14063905_10153678139560064_4819366992005336977_n

da Il Fatto Quotidiano 27 agosto 2016 – www.natangelo.it

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

‘Mi sveglio e le ferie sono finite’, tratto da una storia vera

next
Articolo Successivo

“I poveri e i divorziati rischiano maggiormente di avere un infarto”

next