Ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è in corso un incontro fuori dal ring: ai due angoli ci sono l’ex pugile Patrizio Oliva, nel ruolo di commentatore tecnico della boxe per la Rai, e il pugile Clemente Russo, eliminato ai quarti di finale.

La polemica è iniziata dopo la sconfitta ai punti (molto discussa) di Tatanka, contro il russo Tishchenko, medaglia d’oro agli ultimi mondiali. Il pugile azzurro non ha gradito la telecronaca di Oliva ai microfoni Rai e gli ha dato dello “stupido”. La risposta dell’ex pugile non si è fatta attendere: “Non posso fare il tifoso, e se qualcuno vuole sempre sentirsi dire che è bello e bravo, io non posso farci niente – ha commentato l’oro Olimpico di Mosca ’80, che ha poi aggiunto – Russo stia tranquillo, non sarò così piccino da denunciarlo perché mi ha dato dello stupido. Ma dico che oggi lui non è stato sconfitto ma ha dimostrato di essere un perdente nella vita“. Lo scambio di colpi, non fisici ma verbali, è avvenuto sul ring dei social e dei giornali. Il verdetto dell’incontro aveva fatto infuriare anche il tecnico azzurro Francesco Damiani, che l’aveva definito “un furto” e sostenendo che i giudici “devono andarsene a casa”.

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