Il doping esce dai laboratori di analisi e dalle pagine dei giornali ed entra in vasca. Quella olimpica di Rio de Janiero dove i nuotatori prima e il pubblico poi si sono ribellati agli atleti che sono già risultati positivi o che sono sospettati di usare sostanze proibite per andare più forte. L’ultimo in ordine di tempo è Michael Phelps, mitico nuotatore Usa, che non ha nascosto il disappunto per la presenza ai Giochi della russa Yulia Efimova, esclusa per doping e poi riammessa dal Tas. “È un po’ triste che oggi nello sport in generale, non solo nel nuoto, ci siano persone che sono risultati positive anche più volte e a cui viene permesso di nuovo di gareggiare – ha spiegato il fuoriclasse americano – È una cosa che mi spezza il cuore e mi fa incazzare”. La Efimova che ha vinto l’argento nei 200 rana al momento della premiazione è stata sommersa dai fischi del pubblico.

Stesso trattamento anche per il cinese Sun Yang, che sarà l’avversario più forte per il nostro Gregorio Paltrinieri nel 1500 metri. Contro il cinese, che ai Mondiali diede forfait per dichiarati problemi di cuore, si era scatenato l’australiano Mack Horton medaglia d’oro nei 400 stile libero. Il neo campione ha rivelato di aver ingnorato l’avversario: “Mi si è avvicinato Sun Yang per dirmi ciao, ma l’ho ignorato. Non ho tempo e non ho rispetto per i dopati. Così l’ha presa male e mi ha schizzato. Ma io ho continuato a farmi i fatti miei”. In conferenza stampa la spiegazione: “È stato trovato positivo ma sta ancora gareggiando, non è un’accusa: è la verità”. Con il cinese che ribatteva: “Sono pulito e controllato, ho diritto a essere rispettato e a gareggiare”.

Dopo questi due episodi il Cio ha lanciato un invito a rispettare gli atleti. Parole rivolte ad alcuni atleti ma anche al pubblico, dopo la pioggia di fischi che ha accompagnato la premiazione della russa Efimova: “Sosteniamo la libertà di espressione, ma d’altra parte, alle Olimpiadi si devono rispettare gli avversari”, ha spiegato il portavoce Mark Adams. “Le persone devono essere libere di esprimersi e rispettare gli altri”, ha aggiunto.

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