Tafferugli tra manifestanti e polizia e un sovrintendente capo morto, stroncato da un infarto. La tensione a Ventimiglia è altissima alla vigilia della manifestazione No Borders, in programma domenica, e a 24 ore dai momenti vissuti venerdì (leggi), quando 140 migranti hanno forzato il cordone di polizia e sono riusciti a entrare in Francia, a Mentone: alcuni a nuoto, altri correndo sulla spiaggia.

Sabato sera un poliziotto è stato colpito da un attacco di cuore mentre era in corso lo sgombero di una quarantina di attivisti che poco prima avevano occupato l’ex caserma dei Vigili del fuoco, non lontana dal centro di temporanea accoglienza allestito a Parco Roja. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, non c’è stato alcun contatto con i manifestanti. Il sovrintendente capo di 50 anni prestava servizio nel reparto mobile di Genova Bolzaneto. Dopo il malore si è accasciato a terra, è stato subito assistito dai colleghi e trasferito all’ospedale di Sanremo dove è morto. E’ stata disposta l’autopsia. Il sovrintendente capo da alcuni giorni era sotto stress per la difficile situazione che si vive al confine.

Nel pomeriggio, invece, le forze dell’ordine hanno perquisito i locali dell’associazione Freespot di Camporosso, legata al movimento che protesta contro le frontiere (25 denunciati per i fatti di ieri, altrettanti fogli di via e tre espulsioni dal territorio nazionale). La perquisizione è scattata in vista del corteo che partirà alle 15 da piazza Costituente e a cui parteciperanno i migranti rimasti nel centro temporaneo di accoglienza allestito dalla Croce Rossa. La manifestazione è stata indetta dopo la protesta di ieri.

La preoccupazione per il rischio incidenti è alta e il sindaco Enrico Ioculano ha spiegato che “le forze dell’ordine si stanno muovendo con dispositivo importante per evitare che durante la manifestazione ci siano incidenti. Ci sono controlli in corso dal pomeriggio sulle attività dei No Borders”. Secondo la questura di Imperia quello che è avvenuto ieri è stato strumentalizzato dai No Borders. “Concordo – spiega Ioculano – è evidente che è questa la lettura corretta”. I 140 migranti che nel pomeriggio di venerdì hanno sfondato il cordone delle forze dell’ordine sono stati mandati nei centri di identificazione nel sud Italia. Saranno identificati ed espulsi.

“Dolore” è stato espresso dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, per la morte del poliziotto. “Rabbia per gli irresponsabili che alimentano tensioni e provocano scontri in un clima già drammatico. Basta No border – ha proseguito Toti – zero tolleranza. A Ventimiglia servono agenti, serve il pugno duro con chi ostacola le forze dell’ordine, serve che tutti i migranti vengano identificati e, chi non ha titolo, fermato ed espulso”. “Basta ipocrisie – ha concluso il governatore – basta perdere tempo. Il governo intervenga in forze domani”.

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