Una ragazza di 16 anni, Sara Bosco, è stata trovata morta, nella serata dell’8 giugno, in un padiglione dismesso dell’ospedale Forlanini, a Roma. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarla da parte dei medici che qualcuno ha chiamato vedendo che la ragazzina stava molto male, probabilmente dopo un’overdose di eroina. Sul posto è arrivata anche la madre.

Il 9 giugno, intanto, la Procura di Roma ha annunciato che procede per il reato di istigazione o aiuto al suicidio. Sul corpo della giovane, secondo un primo accertamento, non sono stati trovati segni di violenza ma il pm Antonino Di Maio, titolare del procedimento, ha disposto l’autopsia per chiarire quale sostanza ha portato alla morte la giovane. Il reato ipotizzato è anche legato al fatto che la giovane in passato aveva palesato, anche attraverso sms, l’intenzione di togliersi la vita. Gli inquirenti puntano ad individuare chi abbia ceduto alla minorenne la droga.

Da un mese circa Sara era ricoverata in un centro di disintossicazione che si trova a Perugia, da cui era scappata solo qualche giorno fa. Quindi il ritorno a Roma, la sua città, dove era arrivata tre giorni fa. Della ragazza si era occupata anche la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, proprio dopo la segnalazione della madre a seguito della fuga della ragazza dal centro di recupero di Perugia.

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