Il consigliere comunale dei radicali Marco Cappato si candida sindaco di Milano per le prossime amministrative. Ad annunciarlo è stato lui stesso durante una conferenza stampa. All’origine del progetto, “il sabotaggio dei quattro referendum propositivi vincolanti per Milano”.

I quattro quesiti depositati dal comitato riguardano la messa a disposizione di 25mila nuovi alloggi in edilizia sociale senza consumo di suolo; la riapertura dei Navigli; una nuova linea del metrò, una circle line ferroviaria con l’allargamento di Area C; l’ampliamento degli alberi e degli spazi verdi e la destinazione a parco del 50 per cento dei grandi interventi urbanistici. Passati 275 giorni dal deposito delle prime mille firme, “il Comitato promotore non ha ancora ricevuto il via libera per la raccolta. Ciò significa che solo una grande mobilitazione istituzionale e politica da parte dei vertici del Comune e dei partiti milanesi potrebbe consentire di mettere in sicuro i referendum prima del deposito delle liste per le elezioni comunali”, ha spiegato il gruppo consiliare Radicale di Milano.

“Abbiamo dato priorità al progetto referendario”, hanno aggiunto, “considerando ogni eventuale forma di presentazione elettorale in funzione di quell’obiettivo. Di fronte alla violazione dello Statuto e all’inerzia dei vertici del potere politico milanese, faremo dell’appuntamento elettorale occasione di lotta per difendere i diritti civili e politici dei cittadini milanesi, calpestati nell’indifferenza generale. Da oggi, parte l’iniziativa per la presentazione di una lista radicale che concorra alle elezioni amministrative a Milano”.

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