“I primi esempi di maternità surrogata si trovano proprio nella Bibbia”. Parola di Carlo Flamigni, ginecologo e membro del Comitato nazionale per la bioetica. Intervenuto alla presentazione del suo ultimo libro – scritto insieme alla giovane ricercatrice Angela Balzano – “Sessualità e riproduzione. Due generazioni in dialogo su diritti, corpi e medicina”, il professore dice la sua sul dibattito in corso sul ddl Cirinnà. “Una donna può avere compassione per un’altra donna e decidere di offrirsi come madre surrogata – continua Flamigni a margine dell’incontro organizzato dal collettivo Ambrosia – Questa è etica del dono e chi ne parla male è un cretino”. Secondo lo specialista, né il progresso in ambito medico né tantomeno l’articolato del ddl sulle Unioni civili possono “ridurre i diritti delle donne, perché il vero diritto resta sempre quello di potere scegliere”. Parere contrario, invece, sull’intromissione della chiesa nelle decisioni dello Stato: “È la morale comune a fare la dottrina e non le gerarchie vaticane. D’altronde, un paese che legifera tenendo conto dei principi di una morale religiosa è un paese retto da persone disoneste” di Elisa Murgese

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Carceri, Antigone: “In Italia 19 detenuti islamici radicalizzati, 200 sono sotto osservazione”

prev
Articolo Successivo

Stepchild adoption, semantica ‘politica’ della parola ‘coscienza’

next