Lo sapevate che è dal 1963 che ai tedeschi della vecchia Germania Ovest, dal Mare del Nord alla Foresta Nera, non parrebbe di adempiere ai riti di San Silvestro se, altro che botti e girandole, mancassero di ridere grazie sempre allo stesso video di una decina di minuti, titolo Dinner for One, girato oltre mezzo secolo fa, in bianco nero e in inglese, da una tv del luogo e regolarmente programmato da vari canali la sera del 31 dicembre?

Noi siamo caduti dalle nuvole quando lo abbiamo appreso di prima mano da autentici tedeschi occasionali commensali del Cenone (a dimostrazione che l’Unione Europea è ancora un condominio di sconosciuti). E ovviamente, alle prime luci dell’Anno Nuovo, siamo corsi su YouTube a cercare il reperto filmato per strappargli il segreto di tanta longevità.

Il Dinner nel titolo è quello del compleanno di una gentildonna novantenne che avendo seppellito nel frattempo i quattro commensali che erano soliti festeggiarla, li fa interpretare a turno dal maggiordomo, anch’esso sopravvissuto al ritorno dei compleanni. Dovendo ogni volta brindare in luogo degli assenti, il brav’uomo rapidamente passa da sobrio ad alticcio e infine a ubriaco fradicio. Gli obblighi della situazione, l’andare e venire dal buffet, il servire le portate e il mescere le vivande, diviene così sempre più arduo con inciampi e gesti maldestri che noi prevediamo e dei quali già sghignazziamo in attesa dell’inevitabile.

I coprotagonisti sono la festeggiata che altro non pretende che la perfetta riproduzione del rito annuale, e la testa di tigre che sporgendo dal tappeto assicura metodici incespicamenti. Di tutta questa voluta “prevedibilità” si ride, perché il comico scatta la meglio non quando ci sorprende, ma se accade esattamente quel che sappiamo che accadrà e riaccadrà. Che è perfetto quando innesca le risate, ma su un sottofondo tragico

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