Il 2016 porta con sé l’aumento del prezzo dei biglietti di Trenitalia. Gli adeguamenti delle tariffe, in vigore dal 1° gennaio, riguardano tutte le Frecce (rosso, argento e bianche) con un aumento medio del 2,7% ma solo per quanto riguarda i biglietti base, quelli che consentono il cambio di prenotazione e di itinerario. Rimangono, invece, invariati i prezzi dei viaggi economy, super economy, abbonamenti Av e le altre offerte.

L’aumento più consistente riguarda la tratta Roma-Milano che sale del 3,5%: la tariffa base è quindi passata da 86 a 89 euro; +2,3% per il Frecciarossa Napoli-Roma, passato dal 43 a 44 euro. L’adeguamento più alto in termini assoluti è, invece, il Napoli-Milano aumentato di 4 euro (da 95 a 99 euro).

“Nel 2015 – ricordano dal gruppo Fs guidato da Renato Mazzoncini – i biglietti base sono stati solo il 10% del totale di quelli venduti”. Inoltre, come ricorda il Corriere della Sera, era dal 2011 che i prezzi dell’alta velocità non venivano modificati. Secondo Ferrovie, infine, gli aumenti del 2016 sono inferiori rispetto a quelli di 5 anni ma “con servizi più moderni, capillari e veloci”.

L’adeguamento dei prezzi dei biglietti ferroviari si aggiunge a quello delle tariffe autostradali ritoccate dello 0,86%, e al rialzo dell’addizionale sui biglietti aerei di 2,50 euro. Il Codacons ha sottolineato quanto questi rincari peseranno sulle tasche degli italiani: “Una vera e propria stangata si abbatterà sugli italiani – afferma il presidente Carlo Rienzi – al punto che le famiglie nel corso del 2016 spenderanno complessivamente oltre 1,4 miliardi di euro in più solo per la voce trasporti”.

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