Buon porno 2016 a tutti! Sotto l’albero del dì di festa Pornhub ha messo mano agli accessi e alle scelte dei suoi utenti e ne sono usciti dati alquanto bizzarri. Intanto, sembra strano a dirlo, ma tutto l’armamentario lessicale e visivo del Natale entra di forza e per una manciata di ore nella piattaforma di video porno più cliccati al mondo. Al posto delle classiche richieste anal, blowjob, lesbian o bdsm, la quattro giorni di festa ha fatto impennare stringhe che altrimenti viaggiano a fondo classifica.

Sulla base dei dati Natale 2015 ecco un impressionante più 2692% della frase “cattivo aiutante di Babbo Natale”. Al secondo posto un buon proposito per un natale in famiglia come “fucking dads girlfriend” (+2462%). Al terzo posto un più tradizionale e diretto “christmas fuck” (+1297%). La realtà dei dati porta a supporre che le vacanze, viste e vissute come un periodo dell’anno che portano all’allargamento del nucleo familiare tradizionale, stimolino gli utenti di Pornhub ad ispirarsi ai più arzigogolati e infruttuosi incesti in famiglia. Al sesto posto (+546%) svetta “fratello e sorellastra”; al dodicesimo posto “suocera e figlio” (+288%); poi ancora: “matrigna e figliastro” (+142), “patrigno e figlia” (+122%). Le tematiche natalizie, con annesse varianti, guadagnano comunque molti punti e vanno dai più eleganti “Mrs Clause” (+439%), alla giusta richiesta di doni virtuali “christmas present” (+356%), fino ad un peregrino “xmas” (+353%) e al buffo “elf” (+112%). Infine curiosa la ricerca del termine “overstaffed” (+155% nelle ricerche): nulla a che vedere con i pranzi delle feste che riempiono fino a scoppiare ma semmai con mostruosi dildo spianati per l’occasione.

Dal sito di Pornhub natalizio, dotato di un simpatico omino di cannella posizionato a fianco del tradizionale logo arancione, ecco anche i termini natalizi più ricercati durante le feste: al top c’è “christmas”, poi al secondo posto “xmas sex”, e al quarto se la cava piuttosto bene la fantasia interraziale del “black santa”. Molto più indietro si piazzano “santa baby” e “santa girl”, mentre fa il suo estemporaneo ingresso nella top ten il “candy cane”, il classico bastoncino a strisce bianche e rosse ritratto in tutte le iconografie tra Babbo Natale e le renne. Se il dato viene scorporato stato americano per stato americano e si aggiungono i dati di ricerca tradizionali non natalizi è sempre “christmas” a farla da padrone quintuplicando i click fatti per “lesbian”, “massage” e “teen”. Ma nonostante le stranezze in entrata è la richiesta complessiva nel periodo natalizio a crollare. I dati rilevati nell’ultimo anno segnalano un meno 43% degli utenti Pornhub proprio la sera della cenna della Vigilia, seguono la sera di San Silvestro (- 38%), il giorno di Natale (-26%), il giorno del Ringraziamento (-23%), mentre il primo dell’anno e il giorno di san Valentino non sembrano subire oscillazioni significative se non un meno 1 o 2%.

Contando infine che il traffico nel periodo natalizio sembra arrivare principalmente dagli smartphone (56%), pc fissi o portatili (33%) e tablet (11%), va ricordato che l’Italia riesce ad acciuffare un quarto posto nella classifica delle nazioni che nel giorno di Natale tradiscono Pornhub (meno 30%) con una fetta di pandoro o le mutande rosse da scartare regalate dalla suocera. In cima alla classifica ci sono Gran Bretagna (-36%), Australia (-34%) e Canada (-31%), mentre i Russi quasi non si accorgono del Natale e continuano a cercare i loro video porno (-3%); mentre India, Taiwan e Ucraina si disinteressano letteralmente delle festività facendo registrare per il 25 dicembre un aumento del traffico di circa il 10%.

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