Polemiche sul trasporto pubblico a Roma nel giorno di Natale. Dopo giorni di smog “alle stelle” di polemiche e annunci su blocchi totali delle auto e, come scelta finale, il ricorso alle targhe alterne per lunedì 28 e martedì 29, romani turisti e pellegrini sono stati costretti il giorno di Natale, dopo le 13, a prendere le auto invece della metropolitana. Una restrizione oraria che ha colto molti di sorpresa, sebbene fosse prevista, alla luce dell’allarme polveri sottili. Le tre linee A, B, C hanno infatti chiuso i battenti alle 13. Una scelta, secondo i commenti più diffusi sui social, che mal si coniuga con la lotta all’inquinamento. In sostanza chi a Natale aveva bisogno di spostarsi per lavoro o per svago è stato costretto a prendere la macchina, aumentando naturalmente i livelli di inquinamento già molto alti. Discorso quasi analogo per chi in alternativa voleva prendere un bus o ad, esempio, la Roma-Lido ferma dalle 13.30. Lunga pausa per gli autobus che dalle 13 alle 16,30 non hanno circolato in tutta la città.

Quasi inevitabile lo sfogo su Twitter di molti cittadini. “Entriamo nel futuro… a piedi! Fermate la metro a Natale. Lavorate evidentemente troppo per non poter fare turni?”, chiede un utente. Mentre un altro aggiunge: “Ho dovuto attraversare la città in macchina, avanti e indietro, da viale Jonio all’Eur, per andare a pranzo dai miei. E dire che avrei la metro sotto casa, la B che mi porta direttamente a destinazione. Grazie Atac”.

Nei prossimi giorni nella capitale si potrà viaggiare sui mezzi per tutto il giorno con un biglietto singolo da 1,50 euro. Scelta analoga a Milano, dove lunedì, martedì, mercoledì ci sarà il blocco totale del traffico. Nel capoluogo lombardo fino a Capodanno a Milano si potrà viaggiare tutto il giorno sui mezzi pubblici con un biglietto singolo. L’incentivo è partito lo scorso 14 dicembre e in questi giorni si è registrato un aumento del 10% dei viaggiatori su bus e metro.

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