Anche Roma, come Milano, ordina il blocco totale del traffico per il 28 e il 29 dicembre, ma poi ci ripensa e opta per le targhe alterne. Nella mattinata del 24 dicembre, infatti, il commissario Francesco Paolo Tronca con un comunicato aveva annunciato “Il blocco totale della circolazione di tutti i veicoli all’interno della Fascia Verde nelle giornate di lunedì 28 dicembre e martedì 29 dalle ore 10 alle ore 16″. Poi nel tardo pomeriggio il cambio di programma: targhe alterne. La misura è stata molto criticata dai Verdi che la ritengono inutile.

Ieri, invece, il blocco totale del traffico è stato disposto dal Comune di Milano: lo stop sarà di tre giorni, dal 28 al 30 dicembre. Stesso divieto è stato disposto nei Comuni dell’area nord del capoluogo lombardo: Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni dove la circolazione sarà sospesa dalle 10 alle 16 dei giorni tra il 28 e il 30 dicembre. A sud aderisce all’iniziativa il Comune di Corsico. Lo stesso farà Pavia, dove in giornata il sindaco Massimo Depaoli firmerà l’ordinanza. “Il record negativo di giornate di superamento dei valori degli inquinanti non può lasciarci indifferenti – hanno dichiarato i sindaci delle amministrazioni – Abbiamo dunque deciso di unirci all’appello che viene dalla Città Metropolitana di fermare la circolazione dei veicoli privati nella convinzione che per rendere più efficaci i provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico è necessario estenderli su un territorio più vasto possibile e intraprendere azioni condivise. Un blocco che comporta sacrificio e qualche disagio necessari per salvaguardare la salute dei cittadini”.

Quella di Roma sembra una situazione al limite. Legambiente parla di record negativi da almeno 4 anni, con le polveri sottili Pm10 fuori controllo per 56 giorni a Cinecittà, 378 superamenti complessivi nelle 13 centraline e 27 giorni consecutivi con allarme smog. Il picco lo scorso 17 dicembre con 110 µg/mc registrati, oltre il doppio del limite massimo. Secondo Legambiente e la sua analisi sulla “mal’aria” di Roma, da inizio 2015, ben 56 giorni di superamento della peggior centralina di monitoraggio a Cinecittà, con un picco impressionante di 110 microgrammi di Pm10 per metrocubo del 17 dicembre (60 microgrami in più del valore massimo consentito dalla legge), sono addirittura 378 i superamenti complessivi delle 13 centraline al 22 dicembre (erano 368 superamenti nel 2014, 350 nel 2013 e 366 nel 2012). “Dopo le troppe voci che hanno definito le targhe alterne inutili – spiega l’associazione – noi torniamo ad affermarne l’utilità ma anche l’indispensabile necessità di iniziative più forti e durature, per ridare a Roma l’incanto di cui è stata sinonimo nei secoli e costruire un futuro di città a misura d’uomo e di bambino”.