Trenta persone risultano disperse a causa di un incendio scoppiato sulla piattaforma petrolifera offshore di Guneshli nel Mar Caspio, in Azerbaigian. Sono tutti dipendenti della Socar, la compagnia di stato produttrice di petrolio. 32, invece, le persone portate in salvo: alcune di loro sono ancora sulle imbarcazioni di salvataggio perché non hanno potuto raggiungere la terraferma a causa del maltempo. Per lo stesso motivo le cinque navi anti-incendio arrivate sul luogo stanno avendo difficoltà a domare il fuoco. Al momento non sono stati segnalati rischi ecologici.

A riferire le notizie è stato Mirvari Gakhramanly, capo della Commissione indipendente per la tutela dei diritti dei lavoratori del settore petrolifero in Azerbaigian. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio è stato provocato dal forte vento che ha danneggiato il gasdotto della piattaforma numero 10 dove si producono petrolio e gas. Ma secondo la brittanica Sky News le piattaforme in fiamme sono tre, anche se al momento manca una conferma ufficiale. Sul posto è presente anche il presidente della Socar, Rovnag Abdullayev. L’anno scorso un incendio scoppiato su un’altra piattaforma petrolifera della stessa compagnia causò diversi morti.

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