Sono sospettati di aver ridotto in fin di vita le due donne aggredite in casa a Renazzo di Cento, nel FerrareseFlorin Constantin Grumeza, romeno di 22 anni, residente a Castelfranco Emilia (Modena); e Leonard Veissel, anche lui romeno di 26, in Italia senza fissa dimora, entrambi incensurati, sono stati fermati con l’accusa di concorso in rapina e tentato omicidio, firmata dal pm Filippo di Benedetto.

Secondo i carabinieri di Cento sono stati loro a entrare nella casa di Cloe Govoni (84 anni) e della nuora Humeiuc Maria (53 anni) che, dopo averli sorpresi, sono state massacrate di botte con un bastone per una rapina da appena 300 euro. Le due donne sono state soccorse dai militari dopo una segnalazione e subito ricoverate: l’anziana di 84 anni ha subito un grave trauma cranico, e la nuora, intubata, è stata trasferita all’ospedale Maggiore di Bologna. Per entrambe la prognosi è riservata.

I carabinieri sono arrivati ai due grazie a un incrocio di dati investigativi dei giorni scorsi. Infatti la stessa auto a bordo della quale i due ragazzi sono fuggiti, una Audi A6, era stata fermata dai militari per controlli e gli occupanti identificati. Da qui sono partite indagini che hanno portato ai due arrestati.

Sulla vicenda interviene la Lega Nord. “Fermate due persone sospettate di aver derubato e massacrato due donne (gravissime in ospedale) ieri vicino a Ferrara. Si tratta di due giovani ROMENI. Eccole le belle ‘risorse’ che piacciono tanto a Renzi e alla Boldrini. Se colpevoli, in galera a casa loro, ma a calci in culo!“, scrive il segretario della Lega Nord Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook. Mentre Alan Fabbri, capogruppo leghista in Regione Emilia-Romagna e segretario del Carroccio a Ferrara, commenta: “Ci auguriamo che finiscano in carcere a vita e che, finalmente, si inizi a parlare di controllo dell’immigrazione anche dai paesi europei. I confini vanno difesi, oggi sono un lasciapassare per criminali e clandestini”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ferrara, sorprendono i ladri che le aggrediscono: gravi due donne

prev
Articolo Successivo

Coopsette, agonia del simbolo della Emilia operaia e comunista: in liquidazione coatta e con 1300 creditori

next