Fino a maggio era segretario provinciale di Forza Italia a Pescara, ora è accusato di evasione fiscale milionaria. E, secondo le Fiamme gialle, con una delle tre società di famiglia avrebbe “gestito esclusivamente beni di lusso acquistati con i proventi dell’evasione, sostenendone i costi con le provviste di denaro accumulate tramite fatture false”. Lucio Petrocco, titolare insieme ad alcuni familiari della Ecopetrol, una società attiva nel settore degli idrocarburi, è indagato dalla Gdf per “omesso versamento di Iva ed emissione e annotazione di fatture false”. Sequestrati una Porsche, un elicottero e conti correnti, per un valore complessivo di circa due milioni di euro.

A lungo astro nascente dei forzisti abruzzesi, già consigliere provinciale, Petrocco è un imprenditore col pallino della velocità. Partecipa a rally automobilistici e a volte vince. E il giorno di San Valentino, ha accompagnato gratuitamente il governatore Pd Luciano D’Alfonso col suo elicottero di famiglia, volando prima a Isola del Gran Sasso per la riunione della giunta regionale, poi a Villa Celiera dove era in corso un Consiglio comunale sull’emergenza frane.

“Sono un imprenditore, e ho un elicottero che ho voluto mettere a disposizione non di D’Alfonso, ma della Regione come istituzione. Luciano lo stimo e apprezzo come politico, ma io resto fedele a Silvio Berlusconi“, aveva dichiarato. “Sono stato accompagnato da un autorevole amico impegnato in politica, che mi consente lo spostamento rapido e di non incorrere nel codice della strada”, aveva detto con una punta d’ironia il governatore democratico, alludendo alle varie multe che prese nei suoi spostamenti istituzionali in auto sull’asse Pescara-Roma.

Il passaggio in elicottero (modello Agusta Westland) aveva però mandato su tutte le furie Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia in Regione e quindi collega di partito dell’imprenditore. Sospiri accusava Petrocco (all’epoca ancora coordinatore provinciale pescarese di Forza Italia) di essersi prestato a far da “chauffeur” e da “dama di compagnia” al loro avversario politico numero uno: Luciano D’Alfonso. La replica di Petrocco era arrivata a stretto giro, sempre sulla stampa abruzzese: “L’elicottero è mio e ho voluto metterlo a disposizione della Regione Abruzzo per un sopralluogo sui territori in cui sono nato e che sono minacciati dal dissesto idrogeologico. Quella di Sospiri è tutta invidia. Prometto che un giorno porterò a fare un volo anche lui”. Ma adesso l’elicottero è sotto sequestro.

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