Sono veramente sconcertato nel vedere che la Santa Sede abbia scelto di togliere tutti gli incarichi a Krysztof Charamsa, teologo e ufficiale della Congregazione per la dottrina della fede, dopo il suo il coming out. Personalmente ritengo che la scelta di esprimere pubblicamente l’amore verso il proprio compagno non sia stato un errore, ma un occasione per un momento di crescita interiore per tutti e dovrebbe per questo essere vissuto come un grande momento di gioia e d’incontro e secondo me Krysztof Charamsa non doveva essere allontanato.

Io ritengo gravissime le dichiarazioni di Don Gino Flaim (collaboratore pastorale della chiesa di San Pio X a Trento) rilasciate alla trasmissione “L’Aria che tira” (La7) in merito alla pedofilia all’interno della chiesa: “La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so. Perché purtroppo ci sono bambini che cercano affetto che non hanno in casa e qualche prete può anche cedere. Siamo umani e le malattie vengono”.

Se un sacerdote si accorge che in una famiglia ci sono difficoltà dovrebbe cercare con tutto se stesso di fungere da tramite in un atteggiamento di ascolto in accordo con la famiglia e non con atteggiamenti pedofili. La pedofilia non è mai da capire, solo da condannare. Auspico comunque che la Chiesa Cattolica si apra quanto prima al riconoscimento di tutte le forme d’amore tra gli esseri umani.

Desidero augurare a tutti voi, indipendentemente dal tipo di unione che state vivendo e sempre nel rispetto reciproco, tanta felicità.

Aggiornamento delle 20.25

l’Arcidiocesi di Trento ha revocato tutti gli incarichi a don Gino Flaim dopo l’intervista sopra citata.

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