Ci sono i topi all’ospedale di Massa. Succede per la terza volta e a questo giro si è dovuto chiudere anche la sala operatoria. E questa serie di episodi, iniziata nel novembre scorso, rischia di diventare il simbolo dello stato di salute dell’Asl di Massa Carrara, piegata dal maxi-buco di bilancio di 240 milioni di euro sul quale si sono celebrati processi, pronunciate assoluzioni e ancora sono aperti fascicoli d’inchiesta.

Il primo ingresso conosciuto dei topi nell’ospedale massese è stato registrato il 14 novembre del 2014. Nella sala operatoria apparvero escrementi di roditori. Tutto il blocco venne quindi chiuso, disinfestato e derattizzato. Pochi giorni dopo però, il 20 novembre, il problema riappare: stessa sala, stessi escrementi. La stessa Asl ammise che era stata “riscontrata la presenza di roditori all’interno del controsoffitto del blocco operatorio week surgery (cioè la sala chirurgica dove vengono effettuati interventi chirurgici programmati su pazienti di alcuni reparti come ortopedia e urologia, ndr)”  e che “nonostante l’intervento già effettuato permangono ulteriori criticità strutturali”. E vai ancora di disinfestazione e derattizzazione. Questa volta però riqualificato il controsoffitto e vengono sigillate le finestre e i punti di attraversamento di cavi, tubazioni e canali del reparto situato al quinto piano dell’ospedale. Per una spesa “difficile da quantificare”, fa sapere Asl. “Un intervento radicale”, però, che, secondo i tecnici dell’azienda sanitaria, avrebbe dovuto risolvere in modo definitivo il problema.

E invece no: a meno di un anno da quell’episodio, riecco i topi. “Nonostante  i complessi lavori recentemente al fine di poter bonificare i locali del blocco operatorio della week surgery di Massa – si legge nella nota del 31 agosto dell’azienda sanitaria – è stata rinvenuta la presenza di piccoli roditori della specie Mus musculus all’interno dei locali del blocco operatorio stesso”. La storia quindi si ripete. “Stiamo cercando di capire da dove vengano – fa sapere il vice commissario dell’Asl Maurizio Dal Maso – D’altronde sono talmente piccoli che possono passare anche attraverso i cavi elettrici. Inoltre è il periodo dei roditori, quindi è fisiologico da una parte e patologico dall’altra”. E aggiunge: “Questa è una struttura vecchia, per fortuna ci trasferiamo presto”, riferendosi all’imminente trasloco delle strutture ospedaliere della provincia nell’ospedale unico appena costruito a Massa. La sala operatoria rimarrà chiusa fino al 7 settembre, ma “questo – continua Dal Maso – non provocherà disagi, perché le emergenze verranno garantite e le 25 operazioni in calendario sono state spostate nelle altre sale operatorie”.

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