Più di 135 miliardi spesi dalla pubblica amministrazione per finanziare l’acquisto di beni e servizi: dalla carta alla benzina fino al pagamento delle bollette dell’energia elettrica e dell’acqua. Per la precisione si tratta di una spesa pari a 135,3 miliardi di euro solo nel 2014, con una crescita di ben 14,2 miliardi, e cioè l’11,7 per cento, rispetto a tre anni prima, quando la stessa voce si fermava a 121 miliardi. Tutte cifre contenute nella relazione della Corte dei conti sugli andamenti della finanza territoriale. Dalle cui emerge che il totale dei pagamenti effettuati dalle strutture pubbliche negli ultimi anni è aumentato in modo costante, passando dagli 821 miliardi del 2012 agli 838,1 dello scorso anno.

A crescere, secondo i magistrati contabili, sono state soprattutto le spese per beni e servizi delle aziende sanitarie, arrivate a 78,5 miliardi con un aumento del 17,3%, e quelle degli enti locali, che hanno raggiunto i 33,9 miliardi (+11,5%). I trasferimenti agli enti di previdenza, infine, sono aumentati da 309 a 318 miliardi e quelli alle Regioni da 131 a 139 miliardi.

aggiornato da redazioneweb alle 18:29

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Debito pubblico, a giugno giù a 2.203 miliardi: 14,6 in meno rispetto al record

next
Articolo Successivo

Istat: “Pil su dello 0,2% nel secondo trimestre”. Confindustria: “Non c’è ripartenza”

next