Roma, 6 gen. (Adnkronos) - Sullo scandalo Report/Bellavia, Forza Italia ha presentato una interrogazione a firma dei componenti azzurri della Commissione di Vigilanza Rai, Maurizio Gasparri, sen. Roberto Rosso e Rita Dalla Chiesa. “Il rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Milano nei confronti di una ex collaboratrice del noto commercialista dottor Gian Gaetano Bellavia, consulente da molti anni di procure della Repubblica e fonte di notizie del programma Report, accusata di aver sottratto, fra il 18 giugno e il 25 settembre 2025, numerosi dati dallo studio commercialista, ha suscitato enorme scalpore per il coinvolgimento di vertici della magistratura e l'informazione televisiva”, si legge nell’interrogazione.
“Ancora una volta il programma Report condotto da Sigfrido Ranucci sembra essere coinvolto in una vicenda gravissima che investe la magistratura, i suoi collaboratori e il servizio pubblico radiotelevisivo. Risulta che il dottor Bellavia, che collaborava con numerosi magistrati e con il programma Report, detenesse materiali riservatissimi di numerose procure, che probabilmente poteva mettere a disposizione anche della trasmissione televisiva. Il furto di file da parte di una collaboratrice dello studio del dottor Bellavia induce a ritenere che vi sia il rischio di un maxi-dossieraggio considerato che, da quanto sta emergendo, presso il suddetto studio ci sarebbero stati materiali riguardanti numerosi esponenti politici, imprenditori e finanzieri”, prosegue il testo.
"Si chiede di sapere quali siano le valutazioni degli interrogati su tale gravissima vicenda. Se ritengano di fornire chiarimenti. Se e quanto sia stato pagato Bellavia con soldi pubblici della Rai. Per quali motivi il conduttore del programma Report, Ranucci, si servisse della consulenza del dottor Bellavia e per quali motivi escluda che tra i materiali trafugati ci possano essere materiali sensibili e perché, a quanto dichiara, fosse a conoscenza di tutti i materiali relativi all'archivio di questo personaggio di cui si è avvalso - conclude l’interrogazione - Per quali motivi Ranucci continui a svolgere una sistematica attività illegale, caratterizzata dalla persistente diffusione di notizie non vere e dalla violazione di norme di legge non rilevate con gravi errori e responsabilità dal responsabile dell’ufficio legale Spadafora”.