La corruzione è un cappio al collo dell’economia, non tanto un problema morale ed etico. E’ quanto emerge dalla tavola rotonda patrocinata dal Senato della Repubblica e organizzata a Palazzo Giustiniani a Roma dall’associazione Res Magnae. “Non abbiamo norme serie contro la corruzione e il riciclaggio, siamo l’unico paese al mondo a non sanzionare il falso in bilancio” afferma il procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco, coordinatore del pool contro i reati finanziari. Il magistrato milanese è stato anche consulente del governo Letta sull’autoriciclaggio. “Poi c’è il problema della prescrizione che allunga il processo, con questi leggi non si va da nessuna parte, e il testo sull’autoriciclaggio licenziato alla Camera lascia a desiderare” aggiunge il magistrato. “E’ stato così attenuato fino all’ultimo secondo prima del voto che alcune norme risultano inutili – sostiene ancora – non si capisce perché in Italia non si riescano a fare delle buone leggi sulla corruzione, evasione e riciclaggio, non è vero che gli italiani non sono sensibili al tema, forse non lo è il Parlamento che pare soggetto di più alle lobby degli evasori”. “Non è un testo inutile, meglio di niente, è frutto di una mediazione politica, adesso la mia preoccupazione è che venga calendarizzato, si sta rinviando e non capisco il perché” sostiene la senatrice del Pd Lucrezia Ricchiuti, organizzatrice dell’evento. “Forse c’entra Forza Italia, non ho la sicurezza, ma mi sto attivando perché venga discusso” aggiunge. Alla domanda se per il governo questa battaglia è davvero una priorità, la parlamentare risponde: “Renzi ha detto che avrebbe voluto il daspo contro i corruttori, dobbiamo passare ai fatti, o si fanno delle leggi contro la corruzione, l’evasione o rischiamo il default, molte delle risorse previste dalla legge di stabilità si basano su questi provvedimenti”. “Inoltre per sanzionare i colpevoli in maniera certa serve la revisione dell’istituto della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, è indispensabile” chiosa la senatrice  di Irene Buscemi

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