Matteo Renzi, in un videomessaggio registrato dall’aereo che lo riporta in Italia, ha ripetuto che la missione oltreoceano “è stata un viaggio interessante e impegnativo, che è partito dal futuro della Silicon valley per dire che l’Italia può pensare al futuro, non deve limitarsi a rappresentarsi come una grande nazione del passato”. E ancora: “Non è un paese finito ma un paese infinito, pieno di risorse e bellezza“. Dagli Usa, insomma, “torniamo convinti che la pagina migliore l’Italia la debba ancora scrivere, e tutti insieme la scriveremo”. Nel video, pubblicato sul canale YouTube del governo con il titolo Diario di bordo, Renzi spiega che “in questa missione impreziosita anche dall’incontro con Obama, Bill Clinton, Hillary Clinton e con il segretario generale dell’Onu abbiamo soprattutto ricordato una frase di un grande personaggio delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld, che diceva ‘al passato grazie, al futuro sì’”. Dopo la citazione colta di Hammarskjöld (segretario generale Onu per otto anni, morto in un incidente aereo durante una missione e premio Nobel per la pace postumo), il premier è tornato ancora a elogiare l’”intuizione di Marchionne”, grazie al quale “nella sede di Fiat-Chrysler, il secondo edificio degli Usa dopo il Pentagono”, “oggi si parla anche italiano”. Il manager italo-canadese ha “assicurato un futuro” a “due aziende che stavano fallendo”, ma anche a “Grugliasco, Melfi, tanti stabilimenti in Italia. E’ il futuro di chi pensa che non c’è solo il ricordo di ciò che abbiamo fatto ma anche la voglia di costruire il domani”

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