Datemi gli studios Fame di Muscle Shoals (Alabama, Usa) e vi registrerò una hit di successo. Un pezzo di storia del sound soul e rock della musica americana arriverà in Italia e sarà il Porretta Soul Festival diretto da Graziano Uliani ad offrirlo in esclusiva europea. Giunta alla 27esima edizione la kermesse soul music (17- 20 luglio 2014), che tra la fine degli anni ottanta e gli inizi dei novanta ha fatto rivivere i miti di Rufus Thomas, Solomon Burke e Wilson Pickett portandoli in carne ed ossa sul palco dell’Appennino, si è andata ad assicurare una presenza altrettanto importante della popular music statunitense. Durante i primi anni sessanta, negli spazi che il celebre manager Rick Hall mise a disposizione per Aretha Franklin, Otis Redding, Etta James, Bob Dylan, Paul Simon, Rod Stewart o per i Rolling Stones che lì vi incisero “Sticky Fingers”, si formò il cosiddetto ‘sound’ di Muscle Shoals.

E saranno proprio i The Swampers, la band che iniziò ad accompagnare le star sopraelencate, a sbarcare a Porretta Terme con ben 15 musicisti che includono gli originali Swampers David Hood e Jimmy Johnson; poi ancora Mickey Buckins, Clayton Ivey, Will McFarlane, Marie Tomlinson Lewey, Cindy Richardson Walker, Carla Russell, Lynn Williams e i Muscle Shoals Horns. “A metà anni ottanta quando conobbi i Memphis Horns proprio a Muscle Shoals incontrai anche Jimmy Johnson colui che registrò con Mick Jagger e Wilson Pickett”, spiega Uliani al fattoquotidiano.it, “così dopo il successo del documentario sugli studios finito perfino al Sundance festival (il film Muscle Shoal di Greg Camaler è uscito in Italia il 10 luglio ndr) a febbraio scorso ho formalizzato l’invito ed eccoli qua”. La Muscle Shoals All star band – tra cui un’intera sezione fiati, organo hammond e 2 percussionisti esibitesi anche al Letterman Show – accompagnerà live per tre sere gli ospiti altrettanto importanti della 27esima edizione del Porretta Soul.

“Segnalo innanzitutto la regina del “southern soul” Denise LaSalle”, continua Uliani, “che nell’ultimo film di Jarmusch, Solo gli amanti sopravvivono, è riapparsa con un suo brano del 1972 Trapped by a thing called love. Nei primi anni settanta era una celebrità che però non ha voluto seguire altre colleghe che si sono date alla disco music rimanendo sulla cresta dell’onda. Lei ha continuato a cantare la soul music nel circuito dei locali neri. Arriva a Porretta e compie 80 anni: anzi, lei se ne toglie cinque e dice di averne solo 75”. Assieme a lei ci saranno anche altri nomi importanti del soul Usa: Jimmy Hall, ritenuto da Steve Cropper la miglio voce ‘bianca’ del soul; il leggendario Guitar Shorty, già cognato e mentore di Jimi Hendrix; e altri felici ritorni a Porretta come quello della grintosa Tony Green; o ancora Chick Rodgers e la figlia di Rufus, Vaneese Thomas. “Anche quest’anno abbiamo fatto il programma e iniziamo la tre giorni dei live senza sapere se i finanziamenti degli sponsor privati, almeno un paio e consistenti, arriveranno”, continua il direttore artistico di Porretta, “in più ci sarà tutto il discorso dei finanziamenti della Provincia che dal prossimo anno non ci sarà più”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Tribunale, Comune paga affitto per palazzo che fu della Provincia. E al solito privato

next
Articolo Successivo

Predappio, l’Italia e il revisionismo storico (Diritto di replica)

next