Alas, il social network dei terroristiUna società di intelligence che ha sede in Florida, la Modus Operandi, ha annunciato di voler creare un database che permetterà agli utenti di tenere traccia dei presunti terroristi. Secondo quanto riportato da Venture Beat, il sito, che dovrebbe chiamarsi Alas, funzionerà in modo simile a Facebook. Saranno però gli analisti di intelligence americani, che operano nel settore, ad aggiornare le pagine del profilo di questi cattivi con informazioni a loro pertinenti. E non ovviamente i terroristi stessi. Dunque un social network soltanto per i bad guys che vogliono farci del male.

Il team di Modus Operandi ha già creato un programma incentrato sui terroristi, basato sulla stessa interfaccia di Wikipedia che tutti noi adoperiamo. Attualmente viene utilizzato dal Ministero della Difesa. Ora però vogliono puntare a realizzare qualcosa di più simile a Facebook perché si sono resi conto che molti analisti di intelligence che si sono formati recentemente, sono prevalentemente diciottenni svezzati su piattaforme di social media. Una generazione cresciuta nell’epoca degli aggiornamenti di status.

Dagli attentati dell’11/9, i militari hanno cambiato il loro modo di raccogliere le informazioni. Hanno cercato nuove metodologie per non perdersi potenziali minacce. “I dati Internet sono contorti e complessi. È necessario creare delle connessioni. Se pensate a 9/11, le informazioni erano lì, ma i punti non erano collegati. La nostra tecnologia aiuta a disegnare  queste connessioni”, ha affermato Eric Little, chief scientist di Modus Operandi.

Il software permetterà quindi ai militari di categorizzare le informazioni in modo efficiente, consentendo di agire rapidamente quando necessario. L’obiettivo della società è rendere i dati più facilmente fruibili. 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

RIVOLUZIONE YOUTUBER

di Andrea Amato e Matteo Maffucci 14€ Acquista
Articolo Precedente

Dell’Utri, quei messaggi di solidarietà sul Corriere sono una notizia

next
Articolo Successivo

M5S a ‘Il Secolo XIX’: l’effetto della strategia mediatica sugli attivisti

next